Silveri: nessun trasloco per il punto nascita

11 Gennaio 2015

SULMONA. Sono circa 700 i nuovi nati ogni anno in Centro Abruzzo, con i parti che vengono spalmati nei vari ospedali della regione. È nel dato divulgato dal direttore generale della Asl, Giancarlo...

SULMONA. Sono circa 700 i nuovi nati ogni anno in Centro Abruzzo, con i parti che vengono spalmati nei vari ospedali della regione. È nel dato divulgato dal direttore generale della Asl, Giancarlo Silveri, che si coglie la portata del fenomeno della disaffezione del punto nascite sulmonese. Il reparto anche negli anni passati non ha quasi mai raggiunto le 400 nascite, per stessa ammissione del manager e del personale. Ecco che la sopravvivenza del punto nascite va riletta anche alla luce di questi nuovi dati, che dovranno suggerire al comitato di salvaguardia nuove considerazioni. Secondo Silveri, poi, risulta per ora superato anche il problema del trasloco del reparto dall’ala vecchia inagibile dell’Annunziata, su cui il fronte del no alla chiusura ha incentrato la sua battaglia. «Non posso traslocare un reparto perché compirei un illecito» spiega il manager sanitario «se si trasferisce un servizio lo si deve fare in un’area completamente a norma, che al momento non c’è nell’ospedale, ma che con la nuova costruzione avremo. Il fatto che sul territorio ci siano 700 nascite all’anno e che il reparto non sia mai arrivato ai 400 parti negli ultimi anni è un dato che fa riflettere. Anche rispetto alle richieste di nuovo personale e macchinari, sono state esaudite e non credo, poi, che un medico in più possa invertire una tendenza radicata. Tenendo conto che per i trasferimenti di personale, i dipendenti devono essere d’accordo e devono rispondere a reali esigenze». Esigenze che, evidentemente, non trovano giustificazione con gli appena 247 parti del 2014 (secondo i registri dell’ospedale), 328 nel 2013 (la metà dei quali con cesareo). Numeri incontrovertibili e molto lontani dalla soglia minima dei 500 parti annui. (f.p.)

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