Simone: spazi verdi per rivitalizzare anche il commercio

Il presidente del Fai: solo così eviteremo la desertificazione Di Bastiano: il Comune non dimentichi i negozi in periferia
AVEZZANO. «Ripartiamo dalla rivitalizzazione degli spazi verdi per far tornare la gente in centro». Questa la proposta che il responsabile del Fai Marsica, Renato Simone, ha presentato al sindaco Gianni Di Pangrazio, a nome di tutti i simpatizzanti del Fondo ambiente italiano. In questi giorni in cui piazza Risorgimento e le strade limitrofe sono al centro della discussione per la chiusura di diverse attività commerciali, Simone ha lanciato questa idea all’amministrazione comunale come punto di inizio contro la desertificazione del centro cittadino.
«Nei giorni scorsi a Treviso si è svolto un convegno a livello europeo sul tema dei “prati collettivi” come luoghi di vita pubblica nel paesaggio della città, al pari delle piazze», ha commentato il responsabile del Fai, «viene rimarcata sempre più l’importanza del recupero degli spazi liberi ancora esistenti all’interno dei centri abitati come vere e proprie isole di benessere fisico e psichico agevolmente usufruibili da tutti. Quegli spazi vengono frequentati per stare all’aperto, giocare, camminare, riposare, mangiare e incontrare gente, combinando insieme l’attività fisica, la distensione dell’animo e la socializzazione. Come iscritti e simpatizzanti del Fai le chiediamo di prendere in considerazione l’esigenza del recupero di questi luoghi aperti, che in ogni quartiere sono tutt’ora reperibili». Secondo Simone e gli amici del Fai recuperare le aree verdi sarebbe un ottimo modo per poter dare la possibilità ai cittadini di ritrovarsi e tornare a socializzare con amici, conoscenti e colleghi di lavoro. «Si tratta di lavorarci un po’ di fantasia seguendo i molti esempi virtuosi tra cui quello di Collemaggio all’Aquila», ha continuato Simone, «non dobbiamo assolutamente rimanere indietro. Si tratta di dare realmente più respiro alle persone e rendersi conto che, al contrario, è necessario svincolarsi dall’ossessione e dai mali del traffico motorizzato. E infine perché non sforzarsi di facilitare al massimo il ritorno alla bicicletta, creando in tutti i quartieri una rete di apposite corsie, e poi vedendo di collegare tra loro gli altri centri del nostro territorio? Va perseguita una mobilità veramente sostenibile e Avezzano potrebbe assumere in tal senso la veste di stimolo e capo fila». Per Augusto Di Bastiano, responsabile del Centro giuridico del consumatore, «l’attenzione non deve essere concentrata solo sul centro città perché nelle altre zone, da Borgo Angizia alla zona della Pineta, ci sono decine e decine di negozi che meritano di essere coinvolti nella discussione che si sta affrontando in questi giorni come i loro colleghi di via Corradini o corso della Libertà. L’azzeramento della Tasi da solo non basta, ci vuole un piano del commercio strutturato che speriamo il gruppo di lavoro creato possa studiare prima possibile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

