Simula il furto delle olive avariate

19 Luglio 2015

Imprenditore prova a rivendere 10 tonnellate di merce già sequestrata

AVEZZANO. Dopo mesi di attività investigativa lo hanno “scovato” in un nuovo laboratorio abusivo. Scatta una seconda denuncia nei confronti di D.M., 50enne di origine foggiana, già finito nei guai mesi fa per aver messo su un’attività di produzione e rivendita di olive e altri generi alimentari senza il rispetto delle norme igieniche-sanitarie richieste dalla legge. Il tutto all’interno di uno stabile tra Trasacco e Ortucchio. I carabinieri della stazione di Gioia dei Marsi, al comando del maresciallo Loreto Ferrari, dopo che lo stesso D.M. aveva denunciato che ignoti avevano rubato dall’area posta a sequestro dai militari del capitano Domenico Candelli, del Nas di Pescara, tutte le olive e i macchinari. I militari hanno scoperto che lo stesso custode dell’area, appunto il 50enne, aveva volontariamente allontanato il cibo. Forse con l’intenzione di rivenderlo. Ritrovati anche i macchinari. Oltre 10 le tonnellate di cibi recuperati, a fronte delle 18 sequestrate precedentemente. D.M. è stato denunciato di nuovo e ora la sua posizione si aggrava. Dovrà rispondere di violazione degli obblighi inerenti le cose sottoposte a sequestro, simulazione di reato e reiterazione del reato. Anche il nuovo magazzino, che si trova ad Avezzano, è stato sequestrato. (m.t.)