Sindaci in rivolta: «Pratiche lumaca per la ricostruzione»

Casini: su 85 istruttorie ferme ben 65 sono di Sulmona In ballo il rilancio dell’edilizia nella Valle Peligna
SULMONA. L’erogazione dei fondi 2017 destinati ai Comuni fuori cratere, lo stanziamento di quelli per il 2018, la situazione delle istruttorie in corso e la revisione della convenzione tra i Comuni di Sulmona, Pratola Peligna e Raiano.
Sono stati questi i temi principali trattati durante la riunione che si è tenuto nella sede dell’Utr7 a Goriano Sicoli, alla quale ha partecipato il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, su convocazione del sindaco Rodolfo Margadonna, insieme ai sindaci di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, di Raiano, Marco Moca, e di Cansano, Mario Cianfaglione. Presenti anche il Coordinatore dei Comuni fuori cratere, Sandro Ciacchi, i tecnici e il responsabile dell’Usrc di Fossa, Paolo Esposito, i rappresentanti dell’Ordine degli Architetti della provincia dell’Aquila, Antonio Del Boccio e Antonio Bolino, e dell’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila, Ezio Dante, insieme al direttivo provinciale Ance L’Aquila.
«La priorità è smaltire nel più breve tempo possibile tutte le pratiche istruttorie ferme, auspicando il rilancio del settore edilizio in difficoltà e l’avvio delle operazioni di messa in sicurezza degli edifici privati», afferma la Casini, riferendo che «durante la riunione è stata sollevata la problematica relativa sia alla mancanza dei fondi non erogati dal Cipe e dal Ministero per i 6 tecnici contrattualizzati in forza all’Ufficio territoriale per la Ricostruzione di Goriano, sia il rischio di non poter proseguire le attività nel 2018 a causa del mancato stanziamento delle risorse per i Comuni fuori cratere per il prossimo anno». «Sono al fianco del sindaco di Goriano», commenta, «il quale, nell’illustrare la difficoltà di portare avanti le pratiche nell’Utr7, chiede ai parlamentari abruzzesi e in particolare a quelli della provincia dell'Aquila di farsi parte attiva affinché si risolva la situazione per consentire all’Ufficio territoriale per la ricostruzione il prosieguo nel 2018. Secondo i dati di un anno, presentati dalla responsabile tecnica dell’Utr, Anna Amicosante, emergono criticità legate al fatto che molte pratiche sono ancora ferme, a causa della mancata integrazione della documentazione dei tecnici. Delle circa 85 pratiche da istruire, 65 sono del Comune di Sulmona, pertanto, ho chiesto», aggiunge il sindaco Casini, «la revisione delle condizioni della convenzione stipulata tra i Comuni di Sulmona, Pratola e Raiano, al fine di rendere maggiormente equa la modalità di gestione delle pratiche (che a oggi è uguale per tutti e tre, nonostante gli altri due paesi siano più piccoli e abbiano quasi azzerato il fabbisogno). Si tratta di una problematica sollevata già durante le precedenti riunioni per la riprogrammazione dell’Ufficio sisma di Sulmona, tenutesi la scorsa primavera con i tecnici».
«Ringrazio», conclude il primo cittadino di Sulmona, «i sindaci di Pratola Peligna e Raiano per la disponibilità mostrata con l’impegno di rivedere la convenzione, convenendo nella necessità comune di gestire in maniera decisa il riavvio di tutte le pratiche ferme, sollecitando i tecnici ad integrare la documentazione richiesta dall'Utr7 al fine di stringere i tempi».(g.g.)
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