Sindaco e giunta rinunciano alle indennità

22 Luglio 2016

CAPISTRELLO. Gli amministratori comunali di Capistrello si tagliano l’indennità. Il primo cittadino, Francesco Ciciotti, e l’intera giunta, hanno completamente rinunciato alle indennità e a tutti i...

CAPISTRELLO. Gli amministratori comunali di Capistrello si tagliano l’indennità. Il primo cittadino, Francesco Ciciotti, e l’intera giunta, hanno completamente rinunciato alle indennità e a tutti i compensi di altra natura previsti dal ruolo di amministratore pubblico.

«Un’altra promessa mantenuta», ha dichiarato il sindaco Ciciotti, «nei confronti della cittadinanza. Sono un tecnico e non un politico nel suo significato più stretto e più classico. Preferisco il fare al parlare, tenendo sempre bene a mente e impresso nel cuore che la politica non è mai un fine, ma sempre un mezzo per raggiungere il benessere della collettività». Grazie a questa manovra, la giunta di Capistrello è certa che potrà evitare di aumentare le aliquote ai residenti e non. «Per l’espletamento del nostro mandato», ha aggiunto Ciciotti, «abbiamo deciso di non percepire compensi, anche se le indennità previste dal sistema legislativo attuale e predisposte dal ministero dell’Interno in accordo con il Tesoro, ammontano, nello specifico, a 2.705 euro al mese per il primo cittadino, in quanto amministratore primo di un Comune con un numero di abitanti compreso fra i cinquemila e uno e i 10mila abitanti e a 1.352mila euro per il vicesindaco, cifra, quest’ultima, corrispondente al 50 per cento dell’indennità che dovrebbe essere percepita da me, come sindaco». (e.b.)

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