Sindaco e tecnico comunale condannati per abuso d’ufficio

5 Dicembre 2014

POGGIO PICENZE. Erano finiti nei guai per la realizzazione, dopo il terremoto, di una villetta. Un intervento edilizio, in un’area a destinazione agricola, realizzato in assenza di una situazione di...

POGGIO PICENZE. Erano finiti nei guai per la realizzazione, dopo il terremoto, di una villetta. Un intervento edilizio, in un’area a destinazione agricola, realizzato in assenza di una situazione di emergenza abitativa. Ieri il sindaco di Poggio Picenze, Nicola Menna e il tecnico comunale Lucio Ciammitti, incaricato dell’istruttoria della pratica, sono stati condannati a 8 mesi di reclusione per abuso d’ufficio (non menzione e sospensione della pena condizionata alla demolizione del fabbricato). Condannati a 8 mesi d’arresto per abuso edilizio e a un’ammenda di 20mila euro, Ambra De Bernardinis e Patrizio Pendola, proprietari dell’immobile. Otto mesi d’arresto anche per il direttore dei lavori Vincenzo Galeota, che è stato, invece, assolto per il reato di falso. Assolti i costruttori Benito e Marco Di Gregorio titolari dell’impresa che aveva realizzato la struttura. Il fatto risale al 2010 quando il Comune di Poggio Picenze rilasciò un’autorizzazione per la realizzazione di un alloggio abitativo temporaneo a soggetti che, secondo l’accusa, non avevano titolo per richiederla. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Vincenzo Calderone,Francesco Saverio de Nardis, Vincenzo Cipolletta e Raffaella Ciocca.

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