Sindaco ed ex indagati per abuso: divieto di dimora a Campotosto

19 Dicembre 2021

Provvedimenti adottati dalla Procura: nel mirino l’incarico affidato al funzionario Preite (indagato) Di Girolami si difende: «Serviva un dirigente d’esperienza, lui lo è. Mantengo tutte le mie funzioni»

CAMPOTOSTO. Alle 18 di ieri pomeriggio nella piazza di Campotosto è stato “acceso” l’albero di Natale con immancabile vin brulé per tutti e musiche natalizie. Un’iniziativa fortemente voluta dal sindaco Ercole Di Girolami eletto a ottobre. Ma, ieri pomeriggio, il sindaco non ha potuto partecipare. Giovedì scorso, mentre era nella sede provvisoria del Comune, è stato raggiunto da un agente della polizia giudiziaria della Procura dell’Aquila che gli ha consegnato un “divieto di dimora” a Campotosto. Stesso provvedimento per l’ex sindaco, oggi consigliere comunale di maggioranza, Luigi Cannavicci. L’accusa nei loro confronti è di abuso d’ufficio perché Cannavicci nell’aprile del 2021 avrebbe assunto un funzionario, Antonio Preite, anch’egli indagato, che in un periodo precedente pare avesse ricoperto, a Campotosto, anche l’incarico di vicesegretario comunale. L’attuale sindaco avrebbe di recente confermato quella assunzione.
IL DECRETO
Nell’albo pretorio del Comune di Campotosto c’è un documento che chiarisce almeno il “quadro” della vicenda. Si tratta di un decreto del sindaco Di Girolami del 2 dicembre scorso con il quale vengono liquidate al dirigente Preite circa 1.500 euro per il lavoro svolto «nel mese di dicembre 2021, la somma è comprensiva di tredicesima mensilità». Dal decreto si evince che l’ex sindaco Cannavicci con la premessa che «il comune di Campotosto ha avuto la necessità di potenziare i propri uffici comunali per garantire il funzionamento di molteplici attività dell’Ente» nell’aprile del 2021 ha assunto Preite – attualmente dipendente del Comune di Longone Sabino (Rieti) che evidentemente ha concesso il nulla osta – a tempo determinato «per 12 ore settimanali per 6 mesi». A ottobre 2021 quando sindaco è già Di Girolami «il dottor Preite» si legge sempre nel decreto del 2 dicembre «viene assunto alle dipendenze di questo Ente, con decorrenza 13 ottobre 2021 per 18 ore settimanali. Dal primo ottobre verranno conteggiate 12 ore settimanali e dal 13 ottobre sino al 31 dicembre 2021 per 18 ore settimanali». In sostanza, il contratto viene esteso da 12 a 18 ore con relativo compenso (adeguato alle ore lavorate). Questa in soldoni è la vicenda. Ma allora dove sta il problema? Ieri mattina il primo cittadino, al Centro, ha ribadito il suo stupore per l’accaduto confermando che quella assunzione era necessaria al Comune (che come tutti i piccoli Comuni scarseggia di personale) anche per far fronte alle tante incombenze sul fronte della ricostruzione di Campotosto e frazioni. «Sono tranquillo», ha detto Di Girolamo, «attraverso il mio legale Rodolfo Ludovici faremo opposizione al divieto di dimora. Rassicuro i cittadini che sono nelle piene funzione di sindaco».
IL DIRIGENTE
Andando un po’ a scavare, non tanto nelle chiacchiere di paese (che pure sono molte) ma sul passato (recente e remoto) del dirigente, si scopre che a suo carico ci sono state delle inchieste concluse, pare, con archiviazioni o assoluzioni. Il suo nome compare diverse volte in articoli di stampa del Reatino. Mesi fa a muoversi erano stati anche alcuni consiglieri di opposizione di Campotosto i quali non avevano puntato tanto il dito sull’assunzione ma sul fatto che il dirigente avrebbe continuato a firmare atti da vice segretario quando non lo era più. Il sindaco conferma che alcuni atti sono stati poi annullati e riproposti ma fin qui si tratterebbe comunque di “semplici” questioni amministrative che nulla hanno a che vedere con l’indagine penale. Quindi è probabile che l’attenzione della Procura si sia appuntata proprio sulla figura del dirigente. Perché l’ex sindaco e l’attuale sindaco hanno scelto Antonio Preite? Per Di Girolami la risposta è: «Ci serve un dirigente di esperienza sul fronte ricostruzione e lui lo è». La magistratura inquirente la pensa diversamente e ipotizza il reato di abuso d’ufficio. Solo lo sviluppo dell’inchiesta fornirà elementi per capire cosa è accaduto veramente.
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