Sindaco in “esilio” e dimissioni varie da quel 22 febbraio

Tutto ha inizio lunedì 22 febbraio con gli arresti del sindaco di Celano, Settimio Santilli (nella foto), del vice Piccone e di altre sei persone tra imprenditori e tecnici. In totale, sono 25 le...
Tutto ha inizio lunedì 22 febbraio con gli arresti del sindaco di Celano, Settimio Santilli (nella foto), del vice Piccone e di altre sei persone tra imprenditori e tecnici. In totale, sono 25 le misure restrittive; 51 gli indagati, compresi i 5 sottoposti ieri a misura restrittiva. L’onorevole Filippo Piccone viene interrogato nel carcere di Vasto dove si trova detenuto e dove vi rimane per 17 giorni. Nel frattempo, il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, sospende il sindaco Santilli dalla carica, così come Piccone. Contestualmente, al fine di assicurare la funzionalità dell’Ente, nomina il commissario prefettizio Giuseppe Canale, attualmente alla guida del Comune. Dopo aver lasciato il carcere, Piccone si dimette ufficialmente. Subito dopo arriva la decisione del Tribunale del riesame, a cui si erano rivolti gli indagati per chiedere la revoca delle misure. Tornano liberi sindaco e vice, cadono alcuni capi d’imputazione, ma per entrambi vengono emesse le misure restrittive alternative dell’obbligo di dimora fuori dal comune di Celano. Nelle settimane successive vengono revocate, sostituite o annullate diverse misure, sempre dal Riesame, che però conferma i principali capi d’accusa per la maggior parte degli indagati. Per arrivare al primo consiglio comunale bisogna attendere il 23 marzo. Nella prima seduta manca il numero legale. Solo in seguito si riesce ad approvare la surroga dei consiglieri dimissionari. Lascia l’incarico di consigliere, successivamente, anche Angela Taccone, estranea alle vicende giudiziarie. (p.g.)

