Sindaco, la Lega cala i primi assi Si sceglie tra esperienza e gioventù

15 Novembre 2019

La rosa dei candidati va da Morgante, Genovesi e Stirpe alle scommesse di Laurenzi e Tudico Domani primo vertice dei quattro partiti della coalizione di centrodestra. Il Pd si riorganizza

AVEZZANO. “Cambiamo”, il partito formato dal senatore Gaetano Quagliariello – eletto in Abruzzo – e il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, prende forma in città, mentre la Lega è impegnata a scegliere il nome del candidato sindaco da mettere sul tavolo del centrodestra.
PRIMI NOMI. Se resta l’ipotesi della prima ora, ovvero dei leghisti doc, la rosa dei papabili è ristretta ad Antonio Morgante (già candidato alle Regionali), Tiziano Genovesi e Sandro Stirpe, coordinatore marsicano e vice. A meno che la Lega non si sbilanci con un giovane: il segretario cittadino, Roberto Laurenzi, o Antonio Tudico, oppure lasci il campo a un candidato degli altri partiti o un civico. In vista del primo vertice a quattro di domani (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Cambiamo), comunque, oggi le due gambe della coalizione di centrodestra avviano le grandi manovre elettorali con appuntamenti separati: alle 17,30, all’hotel Olimpia, il senatore Quagliariello – con il vicepresidente del consiglio regionale, Roberto Santangelo (eletto con Azione politica di Gianluca Zelli), e i segretari regionale e provinciale, Domenico Srour e Benito Pasqua – battezzerà il consiglio direttivo cittadino guidato dal duo Lino Cipolloni ed Emilio Amiconi.
LA PROPOSTA POLITICA. «Cambiamo», affermano Cipolloni e Amiconi, «dopo avere individuato i quadri dirigenti di partito, si farà promotore della costruzione di una proposta politica e amministrativa unitaria nell’interesse del centrodestra e dei gruppi civici che ci stanno, senza fughe in avanti. Confidiamo in un rapido superamento della polemica politica, per concentrarci sugli obiettivi comuni. Avezzano ha grandi problemi, frutto degli errori del passato, con una progressiva tendenza dei giovani qualificati a emigrare, che va invertita».
VERTICE LEGA. In serata il vertice della Lega, dove i quadri dirigenti inizieranno a ragionare sui programmi, la lista e, non ultimo, sulla figura da mettere sul tavolo del centrodestra.
CENTROSINISTRA. Work in progress nel centrosinistra, dove il direttivo Pd, capitanato da Giovanni Ceglie, ha avviato le macchine per mettere in piedi una coalizione ad ampio raggio, che guarda in primis al Psi, Italia Viva e +Europa, aperta ai civici. Sul fronte del programma i democratici apriranno la porta ai sindacati, alle associazioni di categoria e al volontariato. «Per elaborare un programma amministrativo in grado di far ripartire la città guida della Marsica finita nelle retrovie della politica regionale», afferma il segretario, «puntiamo a coinvolgere le forze sociali più attive e impegnate nei diversi segmenti della società. Siamo sicuri che dal coinvolgimento fattivo possa nascere un progetto importante, con prospettive di grande portata».
PD IN CAMMINO. Partito Democratico in cammino, quindi, per costruire un gruppo coeso in grado di competere nella sfida di primavera per le elezioni comunali. Competizione che si annuncia affollata, visti i tanti gruppi civici in movimento in città.
CIVICI, M5S E SORPRESE. Continuano a tessere la tela, infatti, numerosi aspiranti sindaci: Mario Babbo, Carmine Silvagni, Walter Di Bastiano, senza dimenticare il M5S, che potrebbe lanciare la candidatura bis di Francesco Eligi. Scalpitano pure i forzisti Armando Floris e Gianluca Presutti, in fremente attesa di un segnale definitivo dell’ex sindaco Gabriele De Angelis: se getta la spugna, come da assicurazioni del segretario cittadino, Aureliano Giffi, potrebbero uscire dall’ombra.
Nell’agorà della politica cittadina continuano gli incontri dei partiti a sinistra del Pd: Mario Casale (Articolo 1 Mdp), Silvano Di Pirro (Rifondazione comunista), Paolo Dominici e Raffale D’Agata (Potere al Popolo), Maurizio Pendenza (Verdi), Rufo Biancone (Partito comunista), che stanno lavorando a un progetto. Su tutti, aleggia la figura dell’ex sindaco Gianni Di Pangrazio: che farà?
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