Sindaco ordina il sequestro di 28 bovini

2 Marzo 2019

Scaduta la certificazione che attesta che gli animali non sono ammalati di brucellosi e tubercolosi

L’AQUILA. Il sindaco, dopo una nota arrivata dall’Asl, ha ordinato il sequestro di 28 bovini in quanto l’allevamento, che si trova in una frazione aquilana, non è più in possesso da quasi un anno e mezzo della “qualifica sanitaria” che certifica “l’indennità alla brucellosi e tubercolosi”. Lo stesso sindaco Pierluigi Biondi ha disposto che i capi presenti in allevamento, ora sotto sequestro sanitario, siano bloccati in entrata e uscita compresa la destinazione del macello fino a quando non ci sarà la riacquisizione della qualifica sanitaria e la revoca del provvedimento. La proprietaria, sempre su ordine del sindaco, dovrà radunare, contenere e sottoporre tutti gli animali ai controlli previsti dai piani nazionali di profilassi di Stato da eseguirsi a opera del servizio veterinario entro dieci giorni dalla notifica del provvedimento firmato ieri. Prescritto anche l’obbligo di comunicare tempestivamente al servizio veterinario l’eventuale morte dei capi di bestiame per conoscerne le cause. Contro questa ordinanza è ammesso il ricorso al Tar. Il provvedimento, affisso sull’albo pretorio, è stato comunicato ai carabinieri e alla polizia municipale. Non è la prima volta, in tempi relativamente brevi, che il sindaco emana provvedimenti di questa natura. Egli, infatti, a luglio dello scorso anno, avviò le contromosse in relazione all’insorgenza di un focolaio di salmonella avvenuta in un allevamento di cavalli ordinando il divieto di movimentazione in entrata in quella struttura con l’obbligo di far eseguire i trattamenti terapeutici e vaccinali di tutti gli animali. (g.g.)
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