Sindaco sospeso, attesa in Comune

Oggi o lunedì prevista la decisione del tribunale sul ritorno di Gianni Di Pangrazio
AVEZZANO. È attesa in queste ore la decisione del tribunale civile dell’Aquila che dovrà stabilire se revocare la sospensione del primo cittadino di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, imposta dalla legge Severino. Scaduti i termini di quindici giorni per la consegna dei documenti da parte dell’accusa e della difesa, il tribunale dovrebbe emettere la sentenza oggi o al massimo entro lunedì. Il collegio del tribunale civile dell’Aquila aveva concesso dieci giorni alle difese per illustrare le relazioni scritte e cinque giorni all’accusa rappresentata dall’Avvocatura dello Stato (si oppone alla richiesta di revoca del provvedimento di sospensione). Il ricorso presentato dal sindaco in carica, ma attualmente sospeso e sostituito dal vice Domenico Di Berardino, contesta il provvedimento scattato in seguito a una sentenza di condanna a un anno e 4 mesi, con pena sospesa, per peculato d’uso sulla vicenda delle auto blu. Gli avvocati hanno infatti fatto riferimento a diversi precedenti illustri che hanno ottenuto la revoca contro la posizione dello Stato, dimostrando l’illegittimità della legge Severino. Si tratta di una istanza d’urgenza presentata dagli avvocati Antonio Milo, Claudio Verini e Stefano Recchioni, che si sono mossi facendo leva su altre sentenze, anche recenti, che stabiliscono l’incostituzionalità su alcuni aspetti della legge. Lo scopo è quello di ottenere l’accoglimento di un ricorso basato sulla fondatezza della questione di legittimità costituzionale relativa all’applicazione della Severino. Un obiettivo già centrato da altri sindaci italiani sospesi e successivamente reintegrati, come nel caso di Salvo Pogliese di Catania. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

