Sinistra giovanile, appello all’unità

7 Giugno 2020

Il Movimento: l’obiettivo è battere questa destra, stop a rancori e fughe in avanti

L’AQUILA. «Il dibattito e gli accadimenti di questi ultimi giorni non ci hanno lasciato indifferenti e abbiamo avvertito l’esigenza di una nostra riflessione». A parlare sono i ragazzi del Movimento giovanile della sinistra, che lanciano un appello «a ripartire dalla vivacità di queste ore e, soprattutto, da un obiettivo primario: quello di battere la destra che governa la nostra città e il nostro territorio. Lasciamoci alle spalle quello che è stato e gli errori del 2017: siamo tutti responsabili di quella sconfitta e non costruiremo nulla sulle macerie e sui rancori. Dalle prossime elezioni comunali ci separano meno di due anni di lavoro e di costruzione di un’alternativa al malgoverno di questa città. Un’opposizione compatta, seria e minuziosamente attenta ai problemi veri della città, e non solamente ai destini personali, non avrebbe difficoltà a lavorare in questo senso. Abbiamo vissuto tre anni di amministrazione della città focalizzata esclusivamente sulle carriere individuali e dalla mancanza di una minima programmazione e di un’idea di città. Crediamo che la strategia per sconfiggere il sistema di strapotere che la destra ha costruito in questi anni non possa essere quella di costruire spazi fuori dal perimetro del centrosinistra, ma non può essere neanche quella di fare fughe in avanti nell’ottica di operazioni cui è difficile dare un senso». Un chiaro riferimento al “caso” dell’uscita dal Pd, annunciata e poi ritirata, del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. «In queste settimane di piena emergenza», continua la nota del Movimento giovanile, «siamo stati in prima linea nel contrasto alle difficoltà economiche crescenti di molte famiglie e ci siamo resi conto di quanto sia necessario tornare a una politica di sinistra, impegnata nel sostegno e nell’emancipazione di chi rimane più indietro». Quindi la questione dei giovani. «È necessario un ricambio generazionale, che non vuol dire rottamazione, ma ampliare lo sguardo a una visione che provi ad essere più vicina ai problemi reali di chi vorrebbe avere la possibilità di vivere la città e costruire qui il proprio futuro. Il senso del nostro appello è quello di ricreare uno spirito collettivo di confronto e di azione, che lasci da parte gli individualismi autoreferenziali ed egocentrici ampiamente diffusi nello scenario politico cittadino. Crediamo che un campo democratico e progressista, per essere tale, non possa fare a meno di un costante ma leale dibattito, fatto anche di critiche. Siamo ancora in tempo, facciamoci tutti un bagno di umiltà e iniziamo a lavorare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.