Sinodo, il cammino inizia da cento fedeli e sacerdoti con il cardinale Petrocchi
L’AQUILA. I vescovi italiani hanno dato avvio al “cammino sinodale secondo quanto indicato da Papa Francesco”. E ieri mattina anche all’Aquila, nella chiesa di Pettino, si è svolta la prima assemblea...
L’AQUILA. I vescovi italiani hanno dato avvio al “cammino sinodale secondo quanto indicato da Papa Francesco”. E ieri mattina anche all’Aquila, nella chiesa di Pettino, si è svolta la prima assemblea diocesana dal titolo: “Con Francesco sui sentieri della sinodalità”. All’incontro hanno partecipato anche l’arcivescovo cardinale Giuseppe Petrocchi e il vescovo ausiliare monsignor Antonio D’Angelo che da poco si è insediato in diocesi.
Era presente anche un centinaio di rappresentanti laici delle parrocchie della diocesi e con loro numerosi sacerdoti. Il cammino sinodale (Sinodo significa, infatti, “camminare insieme”) è scritto in un documento dei Vescovi italiani è «quel processo necessario che permetterà alle nostre Chiese che sono in Italia di fare proprio, sempre meglio, uno stile di presenza nella storia che sia credibile e affidabile, perché attento ai complessi cambiamenti in atto e desideroso di dire la verità del Vangelo nelle mutate condizioni di vita degli uomini e delle donne del nostro tempo».
«Non si tratta», ha sottolineato nei giorni scorsi il presidente della Cei Gualtiero Bassetti (con concetti ribaditi anche dal cardinale Petrocchi nel suo intervento-introduzione all’assemblea aquilana), «di un evento, ma di uno stile capace di valorizzare il Noi ecclesiale, dando voce ai vissuti e alle peculiarità delle comunità che sono in Italia e plasmando così la figura conciliare della Chiesa popolo di Dio. In quest’ottica, il percorso – che si snoderà dal 2021 al 2025 – non può essere precostituito, perché la dinamica del processo sinodale richiede che il cammino si costruisca e cresca man mano».
Questa esperienza, ha tenuto a evidenziare Bassetti ha una sua valenza peculiare. «Il cammino sinodale è un metodo di ricerca e di sperimentazione che costruisce l’agire pastorale a partire dal basso e in ascolto dei territori», ha spiegato, «la sfida infatti è quella di sviluppare insieme la riflessione e la pratica pastorale: ascolto, ricerca e proposta. Tre momenti di lettura della situazione attuale e di immaginazione del futuro della Chiesa nella società. Anche gli strumenti di lavoro – l’Agenda di temi di ricerca, le schede per l’ascolto e la verifica, la piattaforma digitale per il confronto e la comunicazione – saranno funzionali a questa impostazione e avranno il compito di indicare prospettive comuni su cui orientare l’ascolto dal basso». Il presidente della Cei ha spiegato, inoltre, che il cammino sinodale non può essere precostituito anche per la recente emergenza sanitaria. «La pandemia insegna», ha evidenziato Bassetti, «che basta poco per far saltare certezze consolidate». (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

