Sipari e De Angelis per Sacrum

7 Novembre 2017

I due musicisti tra i protagonisti del concerto di sabato 18 all’Aracoeli di Roma

L'AQUILA. Il maestro Jacopo Sipari e il violoncellista Giuliano De Angelis: due musicisti abruzzesi protagonisti dell'importante rassegna musicale “Sacrum-una preghiera in musica della pace universale”, in programma sabato 18 novembre alla basilica Aracoeli di Roma. L'iniziativa, concepita come omaggio alla musica come forma di comunicazione fra i popoli, vede impegnata l'orchestra sinfonica di Salerno “Claudio Abbado” diretta per l’occasione proprio dal maestro Sipari di Pescasseroli, direttore musicale del Festival internazionale di mezza estate. Il concerto, che sarà trasmesso da Telepace e Sky515, vedrà impegnato anche il violoncellista aquilano De Angelis, la cui formazione artistica è iniziata con gli studi al conservatorio “Casella”, ma si è diplomato al conservatorio “Orazio Vecchi” di Modena sotto la guida di Marianne Chen. Stiamo parlando di uno dei rarissimi studenti in tutta Italia che sia riuscito a terminare gli studi di violoncello del vecchio ordinamento in soli 6 anni, invece dei 10 canonici. In seguito, si è perfezionato con il maestro Enrico Bronzi, per poi proseguire gli studi sotto la guida di solisti del calibro di Luigi Piovano, Francesco Pepicelli e Massimo Polidori. Per la musica da camera si è specializzato con nomi importanti come Spiri, Zuccarini e il Quartetto di Cremona. Ad aprire ufficialmente la rassegna, la bacchetta del presidente della festival Pucciniano, maestro Alberto Veronesi con il preludio dall’Oratorio Sacro “Le deluge” di Saint Saen. «Dalla storia», dice Veronesi, «la lezione che ci viene è sempre la stessa e sempre è rimasta inascoltata, per questo le parole che instancabilmente vengono spese a difesa della pace trovano sempre nella grande musica il terreno più fecondo per far breccia nei cuori di tutte le donne e gli uomini di buona volontà. Ecco in sintesi perché sono particolarmente felice di aderire all'invito del caro maestro Jacopo Sipari con il quale abbiamo condiviso già molti progetti musicali, di poter ricevere la bacchetta in questo concerto così fortemente imperniato sul tema della pace nel mondo». C'è grande attesa, dunque, per questo concerto che unirà stili e rappresentazioni musicali differenti, un'occasione di confronto piuttosto significativa, non solo dal punto di vista tecnico. (fab.i.)
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