Sisma, gruppo di lavoro per l’Alto Aterno

26 Settembre 2018

Lo ha annunciato Mazzocca per i terremoti del 2016 e 2017. Via libera a 15 milioni nel Teramano

L’AQUILA. Sono 848 le istanze presentate – fino al 14 settembre – sulla piattaforma Mude (Modello unico digitale per l'edilizia) dall'Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr) post sisma 2016-17 della Regione Abruzzo.
Ma per quanto riguarda i comuni dell’Alto Aterno, dove le scosse sismiche del 2016-2017 sono andate ad aggravare i danni provocati dal terribile sisma del 2009, c’è stato un rallentamento causato proprio dall’accavallamento delle pratiche a causa delle normative che si sono sovrapposto. Anche perché in quei territori una parte della ricostruzione post-sisma 2009 era già iniziata. Per cercare di risolvere questo problema non da poco, nel corso di un incontro che si è tenuto ieri mattina a Pescara, per fare il punto sull’attività dell’Usr, il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo, Mario Mazzocca, insieme al direttore degli uffici della struttura, Michele D’Alberto, ha annunciato che verrà «istituito un gruppo di lavoro che si occuperà esclusivamente delle pratiche riguardanti la parte aquilana del cratere sismico, così da ridurre la tempistica e i disagi ai cittadini». Mazzocca ha precisato come, in particolare per i comuni dei crateri del 2016 e 2017, che riguardano soprattutto ampie zone truentine nell’Alto Teramano, ai confini con l’Ascolano, sia stato raggiunto «un risultato notevole, nonostante la dotazione organica del nostro ufficio sia di appena 29 unità di personale, a fronte delle 70 di Lazio e Umbria e delle 220 della Marche. Per colmare questa carenza abbiamo avviato le procedure per il reclutamento di altri 21 dipendenti, 15 dalle graduatorie Formez/Ripam e 6 attraverso agenzie interinali. La verifica dei danni provocati dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, che in Abruzzo sono stati aggravati anche dalle eccezionali nevicate del gennaio dello scorso anno», ha sottolineato Mazzocca, «hanno infatti evidenziato che le stime iniziali, che ci assegnavano un peso del 10% sul totale (a fronte del 14 del Lazio, 14 Umbria e 62 Marche), con conseguente riparto delle relative risorse in termini di fondi e personale, non fosse adeguato per affrontare l'emergenza. L’Usr finora ha emesso 94 decreti di contributo per un importo di 20 milioni di euro. Ed è stata pubblica, nei giorni scorsi, l'ordinanza commissariale per la copertura finanziaria agli interventi di Campli, Civitella del Tronto, Atri e Cortino, per 15 milioni».
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