Sisma, il dolore che non passa tra silenzi e inviti alla coesione

29 Settembre 2021

Cinque: «Un’importante giornata del ricordo, è ora di mettere da parte le polemiche» Vittorini: «Un grave sgarbo istituzionale, invitata solo una parte dei parenti delle vittime»

L’AQUILA. Un nuovo botta e risposta a distanza – sicuramente non voluto – nel giorno dell’inaugurazione del Parco della Memoria a piazzale Paoli. Da una parte Massimo Cinque, medico aquilano, uno dei familiari delle vittime del sisma, intervenuto alla cerimonia di ieri mattina con il premier Mario Draghi e il sindaco Pierluigi Biondi. Dall’altra Vincenzo Vittorini, altro medico, protagonista di un duro sfogo, così come aveva fatto nei giorni scorsi.
«In questo palazzo sono nato nel 1966», ha esordito Cinque nel suo discorso (a braccio) davanti alle autorità, osservando il ricostruito edificio davanti a sé, «questo è per me un luogo di memoria vera. I miei figli hanno vissuto qui e trovarmi qui oggi è doppiamente doloroso. Ma oggi è una giornata importante, bella, dobbiamo mettere da parte le polemiche, sennò non andiamo da nessuna parte. Deve essere una giornata di ricordo, di gioia. I 309 angeli si sono trasferiti in un piano superiore, ma sono sempre vicini a noi e sono contenti della realizzazione di questo Parco che ricorderà a tutti la tragedia, nel corso degli anni e dei secoli. Chiedo al premier di investire di più sulla prevenzione».
Cinque, la notte del 6 aprile 2009, ha perso i figli Davide e Matteo e la moglie Daniela Visione.
Parla di sgarbo istituzionale il dottor Vittorini: «Non c’è nessuna polemica politica e nessuna opposizione alla visita del premier Draghi. È stato commesso un grave sgarbo istituzionale e mostrata indelicatezza umana perché non si può invitare solo una parte dei familiari delle vittime quattro giorni e mezzo prima. Avevamo chiesto che con l’inaugurazione del Parco della Memoria ci fosse una riconciliazione collettiva e in questo senso bisognava invitare prima i familiari delle vittime, poi la città e successivamente le istituzioni. Ci sono 55 ragazzi non aquilani morti nel terremoto i cui familiari non sono stati invitati e in tal senso sono stati uccisi un’altra volta. Si sarebbe potuto chiedere scusa, ma il sindaco ha continuato a fare polemica come se in questa città nessuno potesse parlare».
Vittorini, 12 anni fa, ha perso la moglie Claudia Spaziani e una figlia, Fabrizia.
Un messaggio per L’Aquila è arrivato dal sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo: «L’Abruzzo ha ricevuto la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che è stato a Pescara, e del presidente del Consiglio, Mario Draghi, che ha partecipato all’Aquila all’inaugurazione del Parco della Memoria, il monumento realizzato per rendere omaggio alle vittime del sisma che nel 2009 colpì duramente la nostra regione e in particolare il nostro capoluogo. In qualità di sindaco di Roseto degli Abruzzi, a nome dell’intera comunità, voglio rinnovare il sentimento di affetto, solidarietà e unione nei confronti dei cittadini aquilani tutti, in particolare a quelli che trovarono in Roseto una città accogliente: ben seimila aquilani ebbero una sistemazione e parecchi sono diventati anche nostri residenti».
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