Sisma, niente commissione d’inchiesta
Messina (Idv): «Uno dei gruppi parlamentari non ha ancora designato i propri rappresentanti»
L’AQUILA. Commissione d’inchiesta sulla ricostruzione dell’Aquila addio. A dirlo è il segretario nazionale dell’Italia dei Valori, Ignazio Messina, ieri in città per trattare i temi dell’attualità politica e presentare le proposte del partito sulla corruzione e sull’impresentabilità dei candidati alle elezioni politiche. È passato un anno da quando l’aula del Senato ha deliberato l’istituzione della commissione monocamerale d’inchiesta sulla ricostruzione post-sisma all’Aquila, ma da allora nulla di fatto. Messina chiede al presidente del Senato Pietro Grasso di «dire la verità» agli aquilani e agli italiani sulla commissione, che avrebbe dovuto avere il compito d’indagare sulla gestione delle risorse, sulla regolarità dei lavori e degli appalti, sulle misure di sicurezza, sulla successione delle ordinanze. «Da indiscrezioni abbiamo saputo che uno dei gruppi parlamentari non ha designato i propri componenti», ha spiegato Messina.
L’uomo politico – che dal post-sisma ha visitato più volte la città – ha incontrato, insieme al consigliere comunale dell’Idv, Lelio De Santis, il presidente e il comitato direttivo dell’Ance, l’Associazione dei costruttori della provincia dell’Aquila, per affrontare i problemi della ricostruzione pubblica. Dai costruttori Messina ha ricevuto una sorta di dossier delle criticità della ricostruzione pubblica: ci sono 600 milioni di fondi non utilizzati tra Provveditorato alle Opere pubbliche, Soprintendenza e Comune. Il segretario dell’Idv ha inoltre ricordato le iniziative del suo partito lasciate nei cassetti del Senato: in particolare quello sulla legittima difesa per il quale sono state raccolte due milioni di firme. «Basta, inoltre, con gli impresentabili»: un disegno di legge ad hoc è stato proposto dall’Idv e sottoposto ai gruppi politici parlamentari. (m.g.)
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