Sit in per dire stop alle stragi di migranti

Presidio per le vittime del naufragio a Cutro, chiesto il rispetto delle convenzioni sui salvataggi in mare
L’AQUILA. In contemporanea con la manifestazione nazionale che si è svolta a Cutro, in Calabria, anche L’Aquila è scesa in piazza per dire basta ai morti in mare. Organizzato dall’Assemblea per la Pace, ieri mattina davanti alla prefettura si è svolto un sit in per ricordare le vittime della tragedia di Cutro, località calabrese dove un barcone carica di migranti si è spezzato provocando la morte di decine di persone, tra cui moltissimi bambini. Per questo, oltre alla fascia bianca al braccio, i manifestanti hanno poggiato a terra orsacchiotti, peluche, piccole bambole, il tutto circondato da mani di carta protese verso l’alto. «Il dolore non basta», hanno detto le persone che si sono alternate nel leggere un messaggio, «è necessario che dopo il clamore dei primi giorni non scenda l’attenzione su questa e su altre tragedie del mare. Servono veri corridoi umanitari», è stato ripetuto nel corso della manifestazione, «e per combattere gli scafisti e il traffico di esseri umani l’unica soluzione è quella di far arrivare legalmente e legittimamente le persone che hanno bisogno. Questo deve fare l’Italia, questo deve fare L’Europa». Le associazioni partecipanti hanno inoltre detto «basta alla criminalizzazione delle Ong e al mancato rispetto delle convenzioni internazionali sui salvataggi in mare. Bisogna andare oltre il cordoglio e la solidarietà e dire basta alle politiche seguite negli anni dai vari governi sulle questioni migratorie». (r.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

