Sit-it davanti alla scuola abbandonata

Protesta dei genitori alla Masciangioli: i lavori dovevano partire a Pasqua. Petizione dell’Associazione Jamm Mo
SULMONA. Il cantiere sarebbe dovuto partire prima di Pasqua, ma in realtà l’edificio continua a restare chiusa e abbandonata a se stessa. Così, ieri mattina, un gruppetto di genitori si è dato appuntamento davanti la scuola Luciana Masciangioli, guidati da Rossella Del Monte, la figlia della persona a cui l’istituto è dedicato. Un lucchetto di ferro tiene chiuso il cancello arrugginito che affaccia su un giardino incolto con erba alta e vegetazione cresciuta a dismisura. Come se non bastasse, poi, uno degli accessi su via Giordano Bruno è completamente aperto: il cancello non è chiuso a chiave e chiunque può accedere. I genitori nel loro blitz ieri mattina sono voluti passare proprio dall’ingresso laterale della scuola, per dimostrare agli amministratori e alla cittadinanza che l’istituto di viale Mazzini è abbandonato a se stesso e soprattutto alla mercé di tutti. Nel fare il loro sopralluogo, infatti, le mamme hanno subito indicato le finestre del corridoio da dove si vede una porta divelta e suppellettili rotte, frutto del probabile passaggio di vandali. «Questa scuola è irriconoscibile», dice indicando la porta divelta, Del Monte. «È quello che mia madre non voleva. Già dall’esterno si capisce che l’edificio è in pieno degrado. Non è possibile che chi passa da queste parti, sindaco in primis, non si accorga di nulla». La ditta che si è aggiudicata l’appalto dei lavori nel 2016, infatti, ha fatto sapere al Comune che a distanza di tre anni dal bando potrebbe essere necessaria la rimodulazione delle forniture dei costi. Per questo è svanito l’avvio dei lavori annunciato prima di Pasqua con tanto di sopralluogo sul posto. Si sta valutando ora la rimodulazione dei costi, che comporterà altro tempo, con la trattativa che è ancora in corso tra ditta e Comune.
«Stiamo lavorando alacremente perché il problema non è cominciare i lavori, ma portarli alla fine, assicurandoci che il lavoro venga portato a compimento nel migliore dei modi», interviene l’assessore ai Lavori pubblici Mauro Tirimacco. «Siamo in trattativa per rimuovere tutti gli ostacoli». Iieri il sindaco Annamaria Casini e l’assessore Tirimacco sono andati a Fossa, nell’Ufficio per la ricostruzione, mentre oggi ci sarà un altro vertice con l’impresa per sbloccare la situazione e aprire il cantiere. L’obiettivo è terminare gli interventi, da quasi 4 milioni di euro, per Natale 2019-gennaio 2020. Gli alunni son oancora nei Musp.
Sulla questione l’Associazione Jamm Mo si dice vicina alla figlia di Masciangioli e ai genitori della protesta e lo fa lanciando una petizione, attraverso la piattaforma “change. org” e diretta al sindaco.
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