Slavine tra Ofena e Villa S. Lucia

10 Marzo 2015

Forti raffiche di vento hanno danneggiato arredi e cartelli alla Jenca. Molti alberi caduti sulle strade

L’AQUILA. Il maltempo si sta allontanando ma resta la coda. Nel senso che a fronte dei piccoli centri che ora sono raggiungibili spuntano dei pericoli.

Infatti, a causa di un lieve rialzo termico ci sono state delle slavine nei pressi della strada tra due centri ben innevati, ovvero Villa Santa Lucia e Ofena, cosa che ha reso problematiche le comunicazioni.

I black out elettrici si stanno diradando un poco ovunque. Ma in alcuni paesi le cose sono andate meglio che in altre. «A Ofena», racconta una residente, «di neve ne è caduta abbastanza e c’è stata l’interruzione dell’erogazione di energia elettrica come in altri centri. Ma qui, anche grazie all’impegno profuso dall’amministrazione comunale il black out è durato solo alcune ore mentre altrove ci sono voluti giorni prima che tutto si avviasse alla normalità». Anche a Ofena ci sono stati diversi albero spezzati dal vento ma il Comune li sta facendo togliere.

A Villa Santa Lucia la situazione è sotto controllo ma a causa delle nevicate, forse più intense rispetto a quelle di altri paesi, ci sono state delle situazioni davvero rischiose. Come quella di una donna molto anziana che la badante non ha potuto raggiungere a causa delle strade chiuse per la neve e che, pertanto, è rimasta da sola per un paio di giorni per poi essere soccorsa in tempo utile.

Nel capoluogo di regione non ci sono stati problemi ma il forte vento dell’altra notte ha causato danni intorno al santuario della Jenca. Lì sono stati divelti degli arredi esterni di legno come pure dei grossi cartelli.

La violenza del vento è stata tale al punto che, a prima vista, poteva sembrare che quei danni potessero essere stati provocati da dei vandali. Ma, almeno stavolta, i teppisti non c’entrano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA