Slitta almeno di un mese la restituzione delle tasse

Lolli: «La norma è stata fatta, ma la pubblicazione non avverrà prima di gennaio» Imposte del sisma, ci sono aziende che devono pagare fino a 500mila euro
L'AQUILA. Un primo risultato è stato portato a casa. Slitta di almeno un mese la restituzione delle tasse sospese dopo il sisma del 2009. Il commissario, Margherita Maria Calabrò, direttore dell’Agenzia regionale delle entrate, non farà partire le ingiunzioni di pagamento prima di gennaio. Tempo prezioso per lavorare sul governo, cercando tutte le possibili vie di uscita, e per imbastire i ricorsi, che le 120 imprese coinvolte sono pronte a inoltrare.
Il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, la senatrice Stefania Pezzopane e il sindaco Pierluigi Biondi sono al lavoro per recuperare terreno. Martedì scorso il primo incontro, a Roma, con il commissario alla ricostruzione Paola De Micheli. «Abbiamo ottenuto una sorta di proroga di circa un mese», dichiara Lolli. «La norma è stata fatta, ma la pubblicazione non avverrà prima di gennaio. Tutto rinviato a dopo le festività natalizie. Stiamo lavorando su due fronti: il piano politico, per costruire l’opposizione a quello che si prospetta come un vero salasso per le imprese del territorio; e quello tecnico». Su questo secondo filone sono impegnate, in prima linea, le associazioni di categoria, che hanno dato mandato, a tecnici fiduciari, di predisporre ricorsi singoli e collettivi». La pubblicazione del decreto di nomina del commissario ad acta farà scattare le ingiunzioni di pagamento per 120 aziende aquilane che, in alcuni casi, dovranno restituire fino a 500mila euro di tasse sospese. Un provvedimento assunto dal ministero dello Sviluppo economico sulla scorta del mandato dell’Unione europea, che ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia, in relazione alla mancata comunicazione, proprio da parte del governo, della sospensione dei tributi, dopo il terremoto del 2009. Secodo l’Ue gli abbattimenti fiscali concessi alle imprese aquilane, superiori alla soglia de minimis di 200mila euro, sono da ritenersi aiuti di Stato e non indennizzi, pertanto violerebbero la libera concorrenza.
BANDO FARE CENTRO. Il vicepresidente Lolli ha reso noto, inoltre, che la graduatoria della linea B, relativa al bando Fare centro, verrà pubblicata a metà gennaio. «Ci sono voluti quindici giorni più del previsto per chiudere la procedura della linea A, dato che alcuni imprenditori esclusi hanno richiesto chiarimenti. A gennaio pubblicheremo la seconda graduatoria», annuncia il vicepresidente della Regione, «quella relativa agli operatori che hanno avviato, o intendono aprire, una nuova attività in centro storico».
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