Slitta l’inaugurazione del centro del riuso

25 Maggio 2023

Lavori ancora in ritardo e Tekneko chiede una proroga: il taglio del nastro è previsto a fine giugno 

AVEZZANO. Ancora ritardi nella consegna del centro del riuso e del riciclo in corso di realizzazione in via Generale Rubeo ad Avezzano. Si tratta del secondo centro della città che va ad aggiungersi a quello di via Nuova.
La società Tekneko, affidataria del servizio, avrebbe dovuto consegnare il cantiere ad aprile scorso, invece, prima della scadenza, ha chiesto una proroga di 60 giorni rimandando così il taglio del nastro alla fine di giugno. Il cantiere è partito nella primavera dello scorso anno. In realtà, secondo il contratto di igiene urbana, l’ultimazione lavori doveva avvenire entro agosto del 2022. L’impianto sorge su un’area di 3 mila metri quadri nella zona nord della città. Il costo dell’operazione, nell’ambito del contratto siglato nel 2017, prevede un impegno complessivo di 462mila euro di cui 100mila finanziati dalla Regione Abruzzo e i restanti 362mila compresi nell’appalto. L’inaugurazione del nuovo impianto nella zona Nord, in aggiunta a quello operativo nella parte Sud di Avezzano, è mirato a potenziare il servizio per i cittadini e a contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nell’ambiente. L’impianto venne inserito nel contratto di appalto predisposto dalla prima amministrazione Di Pangrazio nel 2016.
Prima di procedere alla realizzazione dell'opera, gli uffici comunali effettuarono dei saggi sui terreni destinati a ospitare il secondo centro cittadino certificando la presenza di rifiuti non pericolosi e permettendo così al Comune di avviare le procedure per la bonifica dell’area che fece da apripista alla consegna dell’opera alla società di raccolta e smaltimento dei rifiuti Tekneko. Su ritardi nella partenza del cantiere, mesi fa era, intervenuto anche il presidente del Centro giuridico del cittadino, Augusto Di Bastiano, sottolineando come «la società affidataria avrebbe dovuto realizzare tre centri in aree delimitate e sorvegliate per il conferimento in raccolta differenziata di rifiuti urbani e che in cinque anni di contratto non si sia riusciti a realizzare le opere che erano a carico della ditta ad eccezione del solo impianto di via Nuova». (f.d.m.)
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