Slot machine in viale Croce Rossa

Nascerà al posto dello storico caseificio Cabbioni. Su Facebook pareri contrastanti sull’iniziativa
L’AQUILA. Slot machine al posto delle mozzarelle. Arriva in città, in quella che è stata la sede dello storico caseificio Cabbioni in viale della Croce Rossa, Timecity, azienda leader nel settore delle sale da gioco.
La notizia, anticipata dal quotidiano on-line Il Capoluogo, ha scatenato il popolo di Facebook, diviso fra favorevoli e contrari: c’è chi plaude all’iniziativa imprenditoriale, che porterà 15 nuovi posti di lavoro, e chi ne teme le conseguenze sulle tasche degli aquilani visto che, in base ai dati recenti diffusi dalla Scuola internazionale “Etica & sicurezza”, la propensione al gioco d’azzardo ha già subìto un’impennata dopo il terremoto. Intanto, è quasi pronta la struttura di 1.500 metri quadrati che, all’interno dell’ex caseificio e dell’ex ristorante Agriservice, ospiterà la sala di slot machine, la cui inaugurazione è prevista a fine maggio. In giro per la città già da giorni si notano le auto che promuovono la Timecity, presente in Italia con 37 gaming hall.
Il responsabile dell’azienda, Emilio Coppola, ha annunciato un investimento di un milione di euro, per aprire la sala gioco aquilana, e oltre ai 15 dipendenti, tra personale specializzato e addetti alla sala, l’indotto dei fornitori potrebbe toccare le 50 unità. La struttura sarà divisa in due grandi zone, una dedicata alla ristorazione veloce, con spazi per eventi, e una riservata al gioco. Il locale sarà aperto tutti i giorni, dalle 9 del mattino alle 3 di notte.
Sul web, il fronte degli oppositori, piuttosto nutrito, se la prende con chi ha autorizzato l’impresa commerciale e c’è chi chiede un intervento del sindaco Massimo Cialente, sottolineando che «serve ben altro per far ripartire la città». Sotto accusa, non solo la categoria delle sale da gioco «che sfasciano e rovinano le famiglie» ma anche la localizzazione scelta: «Vedrete la sera cosa diventerà viale della Croce Rossa», scrive un cittadino su Facebook, «con traffico e parcheggi selvaggi. Altro che riqualificazione».
Tanti i commenti sui pericoli legati alla dipendenza dal gioco e chi è favorevole replica: «Se non apre questo locale non vi preoccupate, che chi vuol giocare un modo per farlo lo trova lo stesso».
Romana Scopano
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