Smaltimento fanghi, cresce la mobilitazione

25 Giugno 2023

Il caso dell’impianto a Massa d’Albe, il Comune di Avezzano: «Convochiamo la commissione ambiente»

MASSA D’ALBE. La commissione ambiente del Comune di Avezzano convoca i sindaci di Massa d’Albe, Magliano de’ Marsi e Scurcola per discutere dei possibili nuovi conferimenti nell’impianto a biomasse di Massa. L’infrastruttura, in passato al centro di polemiche per i continui cattivi odori, torna a far discutere. Il 24 aprile scorso è stata presentata dai gestori un’istanza agli uffici della Regione Abruzzo con la quale si chiede di aprire al trattamento biologico di rifiuti organici differenziati. Oltre a una riorganizzazione del sito di Massa d’Albe, la richiesta prevede un’autorizzazione al conferimento nell’impianto di fanghi civili, industriali e agroalimentari e allo stoccaggio dei rifiuti. Da qui è nata la preoccupazione dei tre sindaci dei Comuni interessati dalle attività dell’impianto: il sindaco di Massa d’Albe, Nicola Blasetti, di Magliano, Pasqualino Di Cristofano, e di Scurcola Marsicana, Nicola De Simone, hanno fatto appello alla Regione Abruzzo affinché non conceda le autorizzazioni richieste. I tre primi cittadini hanno scritto sia al presidente Marco Marsilio che al dipartimento territorio e ambiente della Regione Abruzzo, all’Arta e alla Asl, chiedendo di bloccare l’iter. «Pronti a discutere la delicata questione nella commissione ambiente», ha spiegato la consigliera comunale di Avezzano, Maria Antonietta Dominici, presidente della commissione, «la convocherò entro la prossima settimana, allargandola ovviamente ai tre primi cittadini coinvolti. Sarà quello il luogo giusto e istituzionale per approfondire ogni aspetto e affrontare tutti i rischi correlati a un eventuale sì dato al conferimento dei fanghi». Il sindaco di Massa d’Albe, Blasetti, ha contattato Gianni Di Pangrazio illustrando la problematica che coinvolge anche la frazione avezzanese di Antrosano. «Il nostro Comune non può e non deve diventare l’interporto dei rifiuti d’Abruzzo», ha concluso Blasetti, «l’impresa già nel 2013 ottenne dalla Regione l’autorizzazione al conferimento di fanghi industriali, civili e agroalimentari nell’impianto di Massa ma; dopo una sollevazione popolare, e a seguito di una forte presa di posizione da parte dell’amministrazione di allora, l’azienda dovette rinunciare al conferimento». (e.b.)