Smaltimento fanghi industriali: lo stop di tre sindaci marsicani

24 Giugno 2023

L’impianto per il compostaggio (già nel mirino) presenta una nuova richiesta alla Regione Abruzzo Appello a Marsilio da Massa d’Albe, Magliano e Scurcola: «Non vogliamo che l’aria torni irrespirabile»

MASSA D’ALBE. No al conferimento di fanghi civili, industriali e agroalimentari nell’impianto di compostaggio di Massa d’Albe. A lanciare l’appello alla Regione Abruzzo, e in particolare al presidente Marco Marsilio, sono i sindaci di Massa d’Albe, Nicola Blasetti, Magliano de’ Marsi, Pasqualino Di Cristofano, e Scurcola Marsicana, Nicola De Simone. Un impianto che si occupa del trattamento biologico di rifiuti organici differenziati, infatti, ha fatto richiesta all’ente regionale per gestire anche dei fanghi. «Pensavamo di aver già dato, pensavamo di aver con fatica raggiunto un equilibrio tra la presenza dell’impianto di compostaggio del comune di Massa d’Albe e il diritto delle popolazioni dei nostri comuni a vivere e respirare aria sana», hanno spiegato i tre primi cittadini, «nostro malgrado dobbiamo registrare che un grande pericolo incombe sui nostri territori; infatti la società che gestisce l’impianto ha presentato in Regione un’istanza con tre richieste di autorizzazione a presunti miglioramenti nei quali ravvisiamo solo il timore di un ritorno al passato, dove respiravamo odori nauseabondi che hanno arrecato presumibilmente anche problemi di salute a diversi nostri concittadini». Blasetti, Di Cristofano e De Simone hanno evidenziato il fatto che a preoccuparli è «la richiesta di poter conferire nell’impianto fanghi civili, industriali e agroalimentari nonché della richiesta di messa in riserva che di fatto prevede uno stoccaggio dei rifiuti all’interno del sito. Le nostre comunità hanno il diritto di dover vivere in un ambiente sano, non possiamo tollerare restrizioni come accaduto già in passato dove molti non erano liberi di dormire con la finestra aperta perché l’aria era irrespirabile, oppure famiglie che in estate non potevano godersi il piacere di una cena all’aperto per il cattivo odore. Siamo fermi e compatti nella nostra contrarietà a quanto richiesto, vigileremo e metteremo in campo ogni utile azione al fine di scongiurare l’ennesimo scempio ambientale. Confidiamo che la Regione, in tutte le sue componenti politiche e amministrative, a partire dal presidente Marsilio, si attivi per impedire questo colpo mortale al nostro territorio». (e.b.)
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