Snam, dai comitati altro appello alla Regione

Le ragioni del no a centrale e gasdotto riassunte in un documento consegnato a Imprudente e Liris
SULMONA. La battaglia contro la Snam continua. Nei giorni scorsi i comitati hanno consegnato al vicepresidente della Regione e assessore all’Ambiente, Emanuele Imprudente e all’assessore Guido Quintino Liris, i motivi del fronte del no alla centrale e al metanodotto, contenuti negli atti del convegno scientifico organizzato dal Comune di Sulmona sul progetto. In quell’occasione aveva aperto i lavori l’assessore comunale Manuela Cozzi, ribadendo il prosieguo della battaglia al Consiglio di Stato contro il via libera alla centrale. Dopo l’intervento di Mario Pizzola, storico leader dei comitati, sulla necessità di mantenere unito il fronte del no, Giovanna Margadonna ha ripercorso la storia del progetto della Snam, spiegando le ragioni del no «espresse in oltre dieci anni, con atti e fatti, da un intero territorio, dai Comuni, enti abruzzesi, associazioni ambientaliste e comitati cittadini, che considerano centrale e metanodotto inutili e dannosi». Maurizio Cacchioni, di Medici per l’Ambiente, ha ricordato gli effetti negativi della centrale sulla salute «a causa dell’inversione termica e della vallata racchiusa da montagne». Gli ambientalisti hanno voluto consegnare tali ragioni nelle mani dell’esecutivo regionale. La consegna è avvenuta, infatti, all’Aquila, nella sede della Regione, da parte di Pizzola e Margadonna per i comitati, accompagnati dalla consigliera comunale di minoranza Elisabetta Bianchi.
Nei giorni scorsi, intanto, la giunta Casini ha deliberato il ricorso di secondo grado, dopo il via libera della Tar Lazio con una sentenza che ha smontato i ricorsi presentati da Regione, Comune e comitati. Sindaco e assessori hanno quindi conferito l’incarico all’avvocato Alfonso Celotto, lo stesso che ha seguito il primo ricorso al Tar, e hanno impegnato la somma di 13mila euro. (f.p.)
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