Snam, il consiglio dice ancora no
Centrale e gasdotto incassano in aula il decimo voto contrario
SULMONA. Arriva il decimo no alla centrale e al metanodotto della Snam. Il consiglio comunale di ieri ha, infatti, approvato la decima delibera contraria al progetto. Stavolta nel documento si boccia anche l’eventuale versione elettrica della centrale che era stata proposta dalla Snam per strappare un via libera al progetto di lungo corso. La delibera, invece, boccia ogni tipo di impianto, impegnando il sindaco a coinvolgere i rappresentanti istituzionali ai vari livelli. Nei confronti della Provincia «affinché si sensibilizzino le amministrazioni che ricadono nella propria area di competenza e quelle interessate dall’attraversamento del metanodotto»; della Regione «affinché mantenga ferma la propria posizione di contrarietà all’opera e si astenga da qualsiasi provvedimento che possa rimettere in discussione la negazione dell’intesa»; al ministero «al fine di conoscere lo stato attuale e programmatorio dell’opera». Il documento dà inoltre mandato al sindaco a sollecitare i parlamentari abruzzesi affinché promuovano altre azioni utili per scongiurare definitivamente la realizzazione dell’opera. La delibera approvata ieri verrà trasmessa ai parlamentari e ai presidenti di Provincia e Regione. Il consiglio, iniziato con un minuto di silenzio per la scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi e dell’avvocato Vincenzo Masci, ha accolto il gonfalone vinto dal sestiere di Porta Manaresca nell’ultima Giostra cavalleresca. Subito dopo si è entrati nel vivo del terzo e ultimo punto all’ordine del giorno dedicato alla Snam. Ha aperto gli interventi dalla minoranza il consigliere Alessandro Lucci, che ha rivendicato la vocazione agricola del territorio, seguito dal collega di maggioranza Mauro Tirabassi che ha rivendicato il principio di precauzione nella valutazione di tali impianti.
Federica Pantano
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