Soccorritori e familiari colpiti dalla generosità della Marsica

MASSA D’ALBE. Non si ferma la macchina della solidarietà che si è messa in moto insieme a quella dei soccorsi. Il cuore pulsante della Marsica ora è il campo sportivo di Forme, ai piedi del Velino,...
MASSA D’ALBE. Non si ferma la macchina della solidarietà che si è messa in moto insieme a quella dei soccorsi. Il cuore pulsante della Marsica ora è il campo sportivo di Forme, ai piedi del Velino, dove da 11 giorni è operativo il centro di coordinamento delle ricerche dei 4 avezzanesi dispersi sulla montagna simbolo della Marsica. Dal 24 gennaio però il massiccio è guardato con occhi diversi, soprattutto dai parenti e gli amici di Tonino Durante, Gian Mauro Frabotta, Gianmarco Degni e Valeria Mella rimasti intrappolati da qualche parte tra quelle valli e quelle cime che amavano. I familiari e i soccorritori, alcuni arrivati da lontano, sono rimasti colpiti dal calore umano e dallo spirito solidale di questo pezzo di Abruzzo. «Non stiamo facendo nulla di straordinario, è successo a casa nostra e non ce la sentiamo di abbandonare le persone fuori al freddo e senza mangiare», spiega Elena Cardilli dell’associazione I Grifoni. «Alla Pro loco (dove sono ospitati i familiari dei dispersi ndc) arrivano continuamente cibo e materiali da tutta la Marsica. L’imprenditore Berto Savina ogni giorni ci fa recapitare pasti caldi che vengono distribuiti alle famiglie e ai soccorritori, i forni del territorio mandano pane e pizza, i bar caffè, cappuccini e cornetti per le colazioni. Ci hanno donato perfino pellets per le stufe dell’ex scuola. Le offerte sono talmente tante che non riusciamo a gestirle tutte», prosegue. «Diverse strutture ricettive di Avezzano, Capistrello e Celano hanno dato la disponibilità a dare ricovero ai soccorritori venuti da tutta Italia, ora ospiti in case private qui a Forme». Il numero della solidarietà è 3426267581. (f.d.m.)
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