Soccorritori morti, il dolore dei colleghi

Sentita partecipazione alla messa di suffragio e alle altre iniziative in memoria delle sei vittime dell’elicottero precipitato
L’AQUILA. Nella sede del 118 dell'Aquila c'è una piccola teca trasparente con dentro un elicottero bianco. La riproduzione in scala di quello che il 24 gennaio di tre anni fa si schiantò sul Monte Cefalone a Campo Felice. I colleghi del 118 ricordano quel momento ogni volta che arrivano al lavoro, ogni giorno. I familiari e gli amici delle sei vittime non lo potranno mai dimenticare. Per tutti gli altri, ieri era il giorno del ricordo. Sei le vittime di quella giornata tra la neve e la nebbia, a pochi giorni dalla tragedia di Rigopiano. Valter Bucci, medico del 118; Davide De Carolis, tecnico del Soccorso alpino; Giuseppe Serpetti, infermiere del 118; Mario Matrella, verricellista; Gianmarco Zavoli, pilota; Ettore Palanca, lo sciatore romano soccorso dopo una frattura.
Le commemorazioni, iniziate di prima mattina con un’escursione sul Monte Cefalone organizzata dal Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, sono state chiuse in serata con la fiaccolata sulle piste di sci di Campo Felice. Ieri mattina, nella cappella dell’ospedale, la messa in suffragio alla quale hanno partecipato i vertici dell’Asl, i colleghi del 118, familiari e amici delle vittime. Un ricordo indelebile, un dolore che a tre anni non accenna a sopirsi. «È stata un’esperienza dolorosissima», ha ricordato Rinaldo Tordera, all’epoca manager Asl, presente insieme al nuovo manager Roberto Testa. C’era il responsabile del servizio 118 Gino Bianchi. «Sapevamo che era un lavoro pericoloso, ma nessuno poteva mai pensare che potesse accadere a qualcuno di noi». Emozionato, come ogni volta che accenna ai colleghi scomparsi, Americo Scarsella, che quel giorno in mezzo alla bufera si è ritrovato a cercare i colleghi inghiottiti dalla nebbia. «Il loro ricordo è ancora vivo, come se questi tre anni non fossero mai passati», è il ricordo di Maria Luisa Pietrosante, che nella sala del 118 di quel 24 gennaio di tre anni fa raccolse il primo allarme. Si unisce al ricordo Fabio Santavicca, presidente della Comunità del Parco.
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