Soccorsi del 118, ambulanze giorno e notte

Valle Subequana, il servizio potenziato dalla Asl per andare incontro alle esigenze del territorio
CASTELVECCHIO SUBEQUO. Il progetto dell’area interna “Gran Sasso-Valle Subequana”, continua a raggiungere nuovi importanti risultati.
In particolare, per quanto riguarda il miglioramento e potenziamento dei servizi sanitari locali e del servizio di emergenza/urgenza, dopo l’attivazione degli ambulatori di medicina specialistica e l’acquisto di un ecografo multidisciplinare ad alta tecnologia, dal primo gennaio è stata estesa a H24 la postazione territoriale di 118 di Castelvecchio Subequo.
«Siamo estremamente soddisfatti perché questo è un servizio fondamentale per la Valle Subequana», ha dichiarato il sindaco di Molina Aterno Luigi Fasciani, referente di area. «Quando il progetto aree interne è partito, quello del rafforzamento del 118 era il tema più sentito nel nostro territorio montano e distante dal centro ospedaliero più vicino circa 30 minuti. Emergeva in maniera forte l’esigenza di intervenire sul servizio portandolo a H24, allungando le prestazioni infermieristiche e dell’autoambulanza di 12 ore e garantendo il servizio durante la notte. Oggi, tutto questo, grazie al progetto aree interne, è realtà. I nostri cittadini, in caso di necessità, avranno una postazione di 118 continua nel presidio sanitario di Castelvecchio Subequo, pronta a salvare vite umane senza dover attendere l’arrivo da zone limitrofe. Un risultato ottenuto grazie al coinvolgimento degli amministratori dei 24 comuni del comprensorio e in particolare dei sindaci della Valle Subequana, che ci sta consentendo di rafforzare i servizi sanitari nella nostra area interna, che negli ultimi anni ha visto man mano sparire servizi fondamentali. Noi stiamo cercando di invertire la tendenza rispetto a una forte carenza di servizi sul territorio e ogni giorno lavoriamo per migliorare la qualità della vita dei nostri residenti. Mi sembra doveroso», ha concluso il sindaco Fasciani, «ringraziare i dirigenti Asl coinvolti, in particolare, i dottori Pierpaolo Falchi, Agata Arquilla, e Gino Bianchi, per l’impegno profuso nell’attuazione di questi interventi e per l’attenzione che quotidianamente rivolgono al progetto della nostra area interna. E ringrazio anche la Croce Verde di Pratola Peligna che garantisce il servizio».
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