Soccorsi in quota, per il Gran Sasso si alza l’elicottero da Pescara

Dopo lo scontro sui nuovi mezzi, nel fine settimana tre interventi in montagna con il velivolo che è partito dalla base adriatica
L’AQUILA. L’elicottero è arrivato da Pescara. E proprio mentre sull’elisoccorso abruzzese si consuma lo scontro politico sui nuovi mezzi e sulle capacità operative della base aquilana, il soccorso più complesso del fine settimana sul Gran Sasso è stato gestito dal velivolo pescarese. Un dato che inevitabilmente si incrocia con il dibattito di queste ore, ma che non consente scorciatoie: dalle informazioni disponibili non emerge perché sia stato attivato il mezzo di Pescara anziché quello dell’Aquila, né risulta che la base aquilana fosse indisponibile. La questione va obbligatoriamente lasciata aperta, in attesa che intervengano chiarimenti definitivi. L’intervento di ieri è scattato sul Diedro di Mefisto, sulla Vetta Orientale del Corno Grande, dove due arrampicatori romani, di 30 e 36 anni, erano impegnati all’altezza dell’ottavo tiro quando una scarica di sassi ha colpito uno dei due, ferendolo a un gomito. Prima la difficile individuazione della cordata sulla grande parete, poi la manovra dell’elicottero, rimasto a pochi metri dalla roccia mentre i tecnici del Soccorso alpino venivano calati con il verricello. Due rotazioni hanno consentito di recuperare entrambi gli scalatori. E non è stato l’unico decollo da Pescara.
Nella stessa giornata un altro intervento ha permesso di soccorrere sul Monte Orsello un 34enne con una distorsione alla caviglia, mentre sabato un escursionista colpito al volto da un sasso a Sella dei Grilli, sul Gran Sasso, era stato recuperato ancora dall’elisoccorso partito dalla base adriatica e trasportato all’ospedale dell’Aquila. Tre missioni che arrivano nel pieno della discussione aperta dopo il cambio di gestore del servizio. Il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci ha contestato il passaggio dagli AW139 agli AW109, sostenendo che la nuova configurazione possa comportare limiti operativi e tempi più lunghi soprattutto negli interventi con verricello in ambiente montano. Una lettura respinta dai responsabili delle basi Hems dell’Aquila e di Pescara, Franco Marinangeli e Aurelio Soldano, secondo i quali l’AW109S Grand è regolarmente certificato, dispone di un verricello elettrico con 75 metri di cavo ed è abilitato alle operazioni di soccorso. La flotta, hanno inoltre annunciato, sarà potenziata nei prossimi mesi con un AW139 e un AW169. Resta il dato: in un fine settimana segnato da tre interventi in montagna, il mezzo chiamato a operare è decollato in tutti e tre i casi da Pescara.
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