Soccorsi in quota, per il Gran Sasso si alza l’elicottero da Pescara

Dopo lo scontro sui nuovi mezzi, nel fine settimana tre interventi in montagna con il velivolo che è partito dalla base adriatica
L’AQUILA. L’elicottero è arrivato da Pescara. E proprio mentre sull’elisoccorso abruzzese si consuma lo scontro politico sui nuovi mezzi e sulle capacità operative della base aquilana, il soccorso più complesso del fine settimana sul Gran Sasso è stato gestito dal velivolo pescarese. Un dato che inevitabilmente si incrocia con il dibattito di queste ore, ma che non consente scorciatoie: dalle informazioni disponibili non emerge perché sia stato attivato il mezzo di Pescara anziché quello dell’Aquila, né risulta che la base aquilana fosse indisponibile. La questione va obbligatoriamente lasciata aperta, in attesa che intervengano chiarimenti definitivi. L’intervento di ieri è scattato sul Diedro di Mefisto, sulla Vetta Orientale del Corno Grande, dove due arrampicatori romani, di 30 e 36 anni, erano impegnati all’altezza dell’ottavo tiro quando una scarica di sassi ha colpito uno dei due, ferendolo a un gomito. Prima la difficile individuazione della cordata sulla grande parete, poi la manovra dell’elicottero, rimasto a pochi metri dalla roccia mentre i tecnici del Soccorso alpino venivano calati con il verricello. Due rotazioni hanno consentito di recuperare entrambi gli scalatori. E non è stato l’unico decollo da Pescara.
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