Il Pineto silura Barilari e affida la panchina a Bruno

Il cambio dopo il tonfo con il Grosseto. Il tecnico via dopo poco più di 2 mesi: paga la falsa partenza e la batosta di sabato. La squadra nelle mani dell’ex mediano del Pescara: domenica il debutto contro il Guidonia. (Nella foto, Alessandro Bruno)
PINETO. Da oggi inizia a Pineto l'era targata Alessandro Bruno. Sarà l'ex allenatore del Latina a prendere il posto sulla panchina biancazzurra di Enrico Barilari, esonerato insieme al suo staff dal club biancazzurro, dopo il 4-0 e la figuraccia rimediata sabato dalla squadra contro il Grosseto. Beneventano di origini ma pescarese di adozione, non solo per le imprese da giocatore con la maglia biancazzurra, con cui ha conquistato anche una promozione in serie A, ma anche per il matrimonio con Michela, figlia del presidente del Pescara, Daniele Sebastiani. Alessandro Bruno brucia la concorrenza di Gianluca Colavitto, anche perché conosce già la squadra.
È spesso presente insieme al suocero sugli spalti del "Mariani-Pavone" per assistere alle gare casalinghe del Pineto, come è accaduto anche per la partita di due giorni fa. Non solo, conosce molto bene anche i ds Di Giuseppe e Masciangelo: quest'ultimo lo portò a Notaresco, squadra con cui ha chiuso la carriera di calciatore e iniziato quella da allenatore nel 2022. L'esperienza più recente, invece, è stata sulla panchina del Latina: Bruno subentrò a campionato in corso conducendo la squadra alla salvezza. Ma l'anno successivo venne esonerato a dicembre, dopo un periodo di crisi di risultati e la sconfitta per 2-0 contro l'Audace Cerignola.
A 43 anni e, dopo più di 450 presenze nel professionismo da centrocampista, ora per lui l'opportunità di rimettersi in gioco. Di ieri la firma sul contratto fino al termine della stagione, ora si attende solo l'ufficialità in giornata e la presentazione a stampa e tifosi. Enrico Barilari paga a caro prezzo l'ultima apparizione, che ha messo in mostra una squadra completamente priva di mordente e in balia dell'avversario. Ma anche la scarsa vena realizzativa e le difficoltà negli ultimi 16 metri, messe in evidenza dalla squadra anche nelle prestazioni precedenti. Una squadra a cui ora Alessandro Bruno sarà chiamato a ridare fiducia, lavorando non solo da un punto di vista tecnico-tattico, ma anche sulla testa dei propri calciatori. Inevitabile, dopo la brutta dèbacle, la necessità da parte della società, per voce del ds Marcello Di Giuseppe, di dare un segnale chiaro alla squadra per cercare di ritrovare subito la rotta, prima che sia troppo tardi.
Solo 7 i punti messi insieme sin qui dai biancazzurri in altrettante uscite, che valgono il quindicesimo posto e appena 6 le reti realizzate, sono un bottino troppo magro in un campionato che impone di tenere il passo e il cui livello si è alzato rispetto alle stagioni precedenti. L'esordio sarà tutt'altro che semplice per il nuovo tecnico, atteso dall'insidiosa trasferta sul campo del Guidonia, compagine che ha totalizzato 8 dei 9 punti all'attivo proprio tra le mura amiche. Prima di ricevere al "Mariani-Pavone" la Reggiana, una delle big del girone. Probabilmente, anche per questo, si è scelto di puntare su un tecnico che conosce già bene ambiente e interpreti e che si potrà mettere al lavoro fin da subito per cercare di correggere ciò che finora non ha funzionato ed esaltare le caratteristiche dei calciatori. Per la trasferta di domenica, alle 14.30 in terra laziale, tornerà a disposizione anche l'attaccante Alessandro Selvini che, a fine settembre, termina di scontare la squalifica di 5 mesi comminatagli ai tempi della Lucchese. Difficile, invece, ipotizzare il recupero di altri interpreti dall'infermeria. Selvini a parte, che però non ha mai giocato in partita con i compagni, il materiale umano a disposizione sarà lo stesso. A Bruno il compito di farlo rendere in maniera diversa rispetto all'ultima deludente apparizione.
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