Soccorsi simulati in mezzo alla neve con 200 uomini

31 Gennaio 2019

Conclusa l’esercitazione promossa dal 9° Reggimento alpini In campo militari, alpini in congedo e Protezione civile

L’AQUILA. Conclusa “White Relief 2019” l’esercitazione d’intervento in pubblica calamità che ha visto impiegato il battaglione multifunzione “Vicenza”. Organizzata dal 9° Reggimento alpini, l’esercitazione ha simulato l’impiego di squadre soccorso a causa di eccezionali nevicate e ha visto schierati sul campo oltre 200 uomini e donne dell’Esercito e dell’Associazione nazionale alpini coordinati dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile. L’obiettivo della “White Relief” è stato quello di integrare gli assetti militari specialistici con la componente di Protezione Civile. Nel corso dell’esercitazione è stato testato il sistema operativo con personale di istituzioni e organizzazioni diverse che ha lavorato con procedure sempre più comuni. La conoscenza reciproca, infatti, l’abitudine a lavorare assieme riduce i tempi d’intervento e massimizza l’efficacia in caso di emergenze.
Sono stati schierati in particolare gli alpini del battaglione “Vicenza” unità nata nel 2017 per avere anche nell’arco appenninico assetti di pronto impiego. Terreno dell’esercitazione, i comuni di Lucoli e Rocca di Cambio, dove hanno operato, accanto al personale del Vicenza, anche militari provenienti dal reggimento Nizza Cavalleria 1°, dal 28° reggimento “Pavia”, dal 41° reggimento trasmissioni “Cordenons”, dall’8° reggimento Guastatori paracadutisti supportati dagli elicotteri del 3° reggimento elicotteri per operazioni speciali. Assieme a loro le squadre di Protezione civile e sanità dell’Associazione nazionale alpini sezione Abruzzi e il reparto operativo di emergenza del Corpo militare del Sovrano Ordine di Malta.
«Le esercitazioni tra gli assetti dell’Esercito e gli altri soggetti che in caso di pubbliche calamità sono chiamati a intervenire», è scritto in una nota, «hanno lo scopo di mettere in pratica le procedure d’intervento per ridurre al minimo i tempi di risposta e assicurare alla cittadinanza forze preparate e in grado di agire in maniera congiunta». Una simulazione ha riguardato il soccorso di un’abitante della frazione di Casamaina, incinta, isolata per la neve.
I medici e il personale del Nizza Cavalleria della Brigata Taurinense hanno raggiunto la donna e l’hanno trasportata al campo base.
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