Soccorso alpino, c’è l’intesa bipartisan per la sede in città

Iniziativa di Pietrucci (Pd) e Santangelo (Azione politica) Aderiscono Di Benedetto, Quaglieri, Angelosante e Mariani
L’AQUILA . Portare la sede regionale del Soccorso alpino all’Aquila. È l’obiettivo di una proposta di legge bipartisan presentata ieri a Palazzo dell’Emiciclo dai consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci (Pd, primo firmatario), e Roberto Santangelo (Azione politica), che hanno ricevuto l’appoggio anche di Americo Di Benedetto (Legnini Presidente), Sandro Mariani (Abruzzo in comune), Simone Angelosante (Lega) e Mario Quaglieri (Fratelli d’Italia).
Presenti, in conferenza stampa, anche l’assessore del Comune dell’Aquila Carla Mannetti (Fratelli d’Italia) e il consigliere comunale e provinciale Luca Rocci (L’Aquila futura). L’anno scorso, per decisione unilaterale del direttivo abruzzese, la sede del Soccorso alpino è stata localizzata a Pescara: «Una scelta sbagliata e scorretta, che ha lasciato tutti basiti», ha affermato Pietrucci, «perché è stata fatta al di fuori di ogni condivisione istituzionale con la Regione e senza criteri effettivi di efficacia di intervento. Questo progetto di legge, di fatto, è un’integrazione della legge 20, quella costitutiva del corpo nazionale del Soccorso alpino».
«Il Soccorso alpino, in Abruzzo e nell’Italia centrale», ha sottolineato Pietrucci (che ha ricordato anche Emilio Ciammetti, l’ex componente del Soccorso alpino della Guardia di Finanza scomparso di recente), «è nato all’Aquila nel 1958. Qui fu istituita la prima sede ufficiale, a seguito della tragedia avvenuta sul Monte Camicia, dove persero la vita tre tecnici dell’Eni». Il progetto di legge prevede che la sede sia localizzata all’aeroporto dei Parchi di Preturo, che si candida, ha ribadito Pietrucci, «a realizzare in pieno la vocazione di scalo di Protezione civile, in sinergia con l’aeroporto di Pescara, che deve restare il vero scalo commerciale della regione. All’Aquila ci sono le migliori condizioni logistiche, organizzative e funzionali per assicurare il più tempestivo servizio di assistenza, intervento e sicurezza nelle operazioni di salvataggio in montagna». «Ogni territorio deve far riferimento alle proprie identità e peculiarità», ha aggiunto Santangelo, che si è detto convinto che il provvedimento verrà approvato a larghissima maggioranza, «con il progetto di legge si ristabilisce un principio giusto in un gioco di sinergie per restituire alla città la vocazione alla sicurezza e in questo senso va inquadrata anche la decisione di portare all’Aquila la scuola nazionale dei vigili del fuoco».
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