Società cerca terreni per impianti solari: polemiche nel Fucino

Offerti 25mila euro l’ettaro per l’acquisto, 2.500 per l’affitto La Confederazione agricoltori: «Speculazione dannosa»
LUCO DEI MARSI. Cercasi terreni agricoli in affitto nel Fucino per realizzare impianti solari destinati a sfruttare le energie rinnovabili. L’avviso è di quelli che catturano subito l’attenzione: poche informazioni, prezzi ben visibili e qualche foto per far capire agli utenti di che cosa si tratta. Gli interessati devono solo raccogliere i documenti e contattare una società con sede legale in Lombardia.
L’agricoltura in tutto questo c’entra veramente poco. Quello che interessa all’azienda è che il terreno abbia una superficie minima di due ettari, sia posto in piano (esternamente alla Circonfucense) e vicino a una strada pubblica con rete elettrica nei pressi.
Fondamentale, inoltre, è che le terre siano libere da qualsiasi vincolo ambientale e disponibili per almeno 35 anni. I proprietari, in cambio, possono ricevere o un affitto di 2.500 euro l’anno o 25mila euro l’ettaro se intendono venderlo.
Questo avviso da giorni viene diffuso tramite un annuncio sponsorizzato sui social network e che raggiunge tutti coloro che utilizzano Facebook e abitano nella Marsica. Un modo facile e veloce, quindi, per contattare gli utenti del territorio.
Quando l’impianto viene realizzato resta attivo per un periodo minimo di 25 anni.
L’annuncio, così come avvenuto anche in passato per vicende analoghe, ha scatenato polemiche.
«La terra va pensata come elemento base per produrre cibo», ha commentato il direttore della Confederazione italiana agricoltori, Donato Di Marco, «le speculazioni non ci interessano e non interessano neanche a chi ha a cuore il Fucino. La terra deve andare agli agricoltori che la lavorano e ne traggono frutti».
Sulla ricerca dei terreni, Di Marco è stato chiaro: «Bisogna capire qual è il progetto e quali siano gli obiettivi di questa azienda. È comunque ovvio che ci troviamo di fronte a una speculazione dannosa di una società del Nord che intende sfruttare i terreni del Fucino. Le energie rinnovabili le possono realizzare le comunità locali, sono loro che ne possono trarre reddito, ma in modo sostenibile. I terreni pianeggianti che vengono ricercati in questo caso sono vocati all’agricoltura, un vero patrimonio per la Marsica».
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