Soldi della tessera non rimborsati: il giudice condanna il Pd a pagare

L’ex consigliere comunale ed ex segretario del circolo sulmonese Ranalli vince la battaglia: non viene iscritto e porta in tribunale il partito, che ora ha quaranta giorni di tempo per liquidare
SULMONA. Arriva da Sulmona la prima "grana" per la neo segretaria del Partito democratico Elly Schlein. Il suo partito, infatti, dovrà rimborsare il costo della tessera all’ex consigliere comunale ed ex segretario del circolo sulmonese dei democratici Fabio Ranalli, il quale dopo aver pagato il relativo importo, 25 euro per un anno, su decisione dell'attuale segretario Franco Casciani e del direttivo che lo sostiene, non è stato iscritto. Tutto regolare, solo che la quota pagata tramite il sistema digitale del portale on line del Pd, non è stata mai restituita.
Così Fabio Ranalli che nella vita fa l’avvocato, si è rivolto al giudice di pace per avere indietro l’importo versato. E nei giorni scorsi è arrivato il provvedimento da parte del giudice in cui il Partito democratico viene condannato a restituire i soldi incassati e al pagamento delle spese dell’atto giudiziario, fissato in 150 euro.
Dal momento della notifica, il Pd ha ora quaranta giorni di tempo per liquidare il mancato iscritto ed evitare, in questo modo, che venga attivata la procedura di pignoramento del conto bancario.
Con l’avvento della nuova segretaria Elly Schlein il partito ha avuto subito un indirizzo ben preciso: quello di coinvolgere tutte le persone che si riconoscono nel centrosinistra nel nuovo progetto politico del Pd. Fabio Ranalli sostiene di non aver mai ricevuto la comunicazione delle motivazioni della sua mancata iscrizione. Se non un laconico messaggio in cui c’era scritto: «Gentile cittadino, sentiti gli organi del circolo di appartenenza, la sua richiesta è stata respinta». A quel punto Ranalli ha risposto al Partito democratico chiedendo l’immediata restituzione della quota di iscrizione che, ad oggi, non è mai avvenuta. Da qui la decisione di rivolgersi al giudice di pace per l’avvio del procedimento giudiziario che ha portato alla firma del decreto ingiuntivo contro il Pd. Nel frattempo la situazione politica all'interno del circolo cittadino non è proprio tranquilla con i fedelissimi dell’ex sindaco e consigliere regionale esclusi dalle ultime consultazioni che hanno portato all'elezione della Schlein che attendono il prossimo congresso regionale per cercare di rientrare nel partito.
Cosa che l’attuale segretario Franco Casciani ha più volte dichiarato di voler contrastare con tutte le sue forze, così come ha fatto nel congresso nazionale: «Nel Pd del rinnovamento non c'è spazio per chi ha sempre usato il partito come fosse cosa propria. Se ne facciano una ragione».
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