Sole, piadine e affari tra le bancarelle

6 Gennaio 2018

Il Comune: «Oltre venticinquemila persone: un vero successo»

L’AQUILA. La fila è lunga: c’è chi aspetta anche un’ora e mezza. Ma davanti alla basilica di San Bernardino solo in pochi rinunciano ad avere tra le mani il calore della piadina appena passata sulla piastra e nelle narici l’odore di cipolla e salsiccia. È forse diventato questo, negli anni, il simbolo della fiera dell’Epifania aquilana, seppur non propriamente autoctono. Alla piadina non rinunciano neanche il sindaco Pierluigi Biondi, il suo vice Guido Liris e l’assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo, seduti sulla scalinata della chiesa. «È bellissimo vedere il centro storico così affollato», commenta Biondi. «Ci auguriamo e contiamo, nella prossima edizione, di poter ampliare l’area della fiera». Tra i banchi camminano fianco a fianco anche la senatrice Stefania Pezzopane e il fidanzato Simone Coccia Colaiuta. L’AFFLUENZA. Oltre 25mila le persone, secondo le stime del Comune, invogliate anche da una temperatura mite. La 70ª edizione è baciata dal sole. Ne sono felici i visitatori, ma soprattutto i 330 ambulanti distribuiti per tutto il centro, cantieri permettendo, dalla Villa ai Quattro cantoni, passando per San Bernardino e via Castello. Soddisfatto l’assessore al Commercio Alessandro Piccinini: «L’affluenza è altissima e la fiera si è svolta in un clima di festa e serenità».
LA MERCE. Sui banchi, come da tradizione, di tutto un po’: sciarpe, cappelli, capi di abbigliamento, ma anche scope rotanti che raccolgono l’immondizia, befane con carichi di dolci, grucce salvaspazio, taralli, peperoncini, formaggi, calze, scarpe, bigiotteria, pistole spara-bolle di sapone. Oggetti più o meno utili, non sempre a prezzi convenienti, almeno a giudizio degli acquirenti, che raramente ritengono di aver fatto un “affare”. Alla fine del giro, tuttavia, quasi tutti hanno un pacchetto sottobraccio o una busta tra le mani.
BENITO. Ma a far parlare di sé, più di ogni altra cosa, una t-shirt nera con la scritta “Benito santo subito”, un chiaro riferimento a Mussolini, che si muove al ritmo del vento, appesa su una stampella. Molti cittadini, indignati, hanno fatto notare la scritta alle forze dell’ordine.
LA SICUREZZA. «Gli agenti di Polizia municipale hanno effettuato controllo e prevenzione in maniera attenta, ma discreta», ha detto il dirigente Tiziano Amorosi. Non sono mancati i furti di portafogli. «Abbiamo privilegiato la prevenzione, soprattutto riguardo ad abusivismo e piccoli furti. Non ci sono state particolari infrazioni, se si eccettuano 10 veicoli rimossi nella notte tra il 4 e il 5, perché sostavano negli stalli per gli ambulanti. La Fiera si è svolta in condizioni di sicurezza, grazie alla collaborazione di tutte le forze di polizia, col proficuo coordinamento di prefettura e questura».
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