Soliti sfottò e cori: L’Aquila-Avezzano è un derby di festa

Il sindaco Biondi “stuzzica” Di Pangrazio ospite in tribuna Il presidente rossoblù Barberio: «Vittoria che vale doppio»
L’AQUILA. Doveva essere un derby ad alto rischio quello tra L’Aquila e Avezzano e invece è stata solo una grande festa di sport. Complice la storica rivalità a dividere le due squadre, il record di 4.600 spettatori, mai prima d’ora registrato al Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia, rischiava di diventare un boomerang in termini di sicurezza, con le forze dell’ordine catechizzate nei giorni scorsi e presenti in tenuta antisommossa pur di scongiurare quanto successo solo due settimane fa nel post partita di L’Aquila-Sora. E invece è stato un derby di soli sfottò e striscioni da parte delle due curve, fatta eccezione per quattro bombe carta fatte esplodere fuori e dentro lo stadio (sono in corso indagini, ndc). “DelPintoMania” recitava infatti uno degli striscioni esposti sugli spalti rossoblù in onore di uno dei beniamini locali. “Pescara alè” si udiva invece dalla curva dei tifosi biancoverdi, che hanno così stuzzicato il pubblico aquilano tirando in ballo un’altra storica rivalità del capoluogo. Per il resto si è trattato di una festa per tutti, in una cornice di pubblico fatta di famiglie, donne e bambini, che a fine partita cantavano e saltavano sui seggiolini in preda all’euforia del risultato favorevole ai locali. Cornice di pubblico ulteriormente arricchita dai 400 ragazzi dei settori giovanili di Real e Academy L’Aquila, che adesso faranno a gara per guadagnarsi un posto in prima squadra anche solo per vivere giornate come questa, ma da protagonisti. «Una grande festa di pubblico dove tutto si è svolto nel migliore dei modi», l’ha definita il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, al termine della partita. «Naturalmente c’è stato il consueto sfottò tra tifoserie però tutto si è svolto in maniera civile all’interno del perimetro delle regole del tifo e del calcio». E a proposito del suo vicino di posto, il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, che alla vigilia della gara aveva pronosticato un bel 2 a 1 in favore dei biancoverdi, si concede una battuta: «A Gianni glielo avevo già detto in tempi non sospetti: quando ci si mette contro L’Aquila i pronostici vengono sempre ribaltati. Scherzi a parte... con Gianni siamo amici da tanto tempo e per me è stato naturale invitarlo alla partita e godercela insieme».
«È la prima volta che riusciamo a vincere quando c’è un pubblico così numeroso e questa forse è la più grande soddisfazione», gli fa eco il presidente dell’Aquila calcio 1927, Massimiliano Barberio. «È una vittoria che vale doppio perché vedere i più piccoli con il sorriso a fine partita ci rende ancora più felici del risultato raggiunto». Pubblico locale che è stato poi trattenuto all’interno dell’impianto dopo il fischio finale, in attesa che i 500 sostenitori dell’Avezzano riprendessero la via di casa scortati da un cordone di poliziotti, ieri impeccabili nell’evitare che le due tifoserie entrassero in contatto.

