Sollecito Tari per l’appartamento inagibile

15 Maggio 2019

Altra richiesta di pagamento alla sorella del defunto proprietario dell’immobile sgomberato nel 2009

SULMONA. Arriva per la seconda volta in due anni la richiesta di pagamento della Tari su una casa in via Gorizia inagibile dal 2009. O meglio, quello spedito lo scorso 7 maggio a una famiglia di sulmonesi è un sollecito di pagamento, in cui si chiede di mettersi in regola con le somme pregresse della tassa dei rifiuti, pena il recupero attraverso le vie legali. Torna a raccontare la vicenda Pamela Pantaleo, sorella di Panfilo, morto a luglio 2015 e titolare dell’appartamento inagibile con tanto di ordinanza di sgombero. «Pensavamo di aver risolto due anni fa questa vicenda e invece è arrivato un nuovo sollecito», racconta incredula la donna. «Innanzitutto continuo a non capire perché il Comune scriva a me che non sono l’erede di mio fratello e in più ci chiedono di pagare i rifiuti su una casa che è stata sgomberata dieci anni fa perché inagibile dopo il terremoto». La donna è tornata ieri in Comune, ottenendo l’annullamento del sollecito. «Dopo aver spiegato per l’ennesima volta come stanno le cose mi è stata annullata la comunicazione», aggiunge la Pantaleo, «io mi sono fatta consegnare una copia di questa comunicazione e ho detto agli uffici che ci vedremo tra un paio di anni, questa volta con la carta che testimonia l’annullamento». Proprio per evitare di nuovo l’errore, due anni fa, il marito della donna Roberto Maiorano si era recato in Comune per consegnare il certificato di morte e la dichiarazione di non conformità della casa dichiarata inagibile dallo stesso Comune. Dove peraltro Panfilo Pantaleo lavorava come operaio. Due anni fa il Comune era incappato nel caos generale del calcolo della tassa sui rifiuti, dopo le indicazioni del ministero delle Finanze che imponevano di non calcolare più volte le pertinenze (garage o fondaci) riferite a una stessa abitazione nel computo della parte variabile della tariffa. Una modifica che generò problemi in tutta Italia. (f.p.)
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