Sollevati dubbi sulle modalità di affidamento del servizio

13 Giugno 2019

L’AQUILA. Ci sono dubbi in relazione all’iter amministrativo seguito, in relazione all’affidamento fatto dal Centro turistico del Gran Sasso d’Italia per la gestione del rifugio di Montecristo.Infatti...

L’AQUILA. Ci sono dubbi in relazione all’iter amministrativo seguito, in relazione all’affidamento fatto dal Centro turistico del Gran Sasso d’Italia per la gestione del rifugio di Montecristo.
Infatti la gestione, della durata di 12 anni (sei più sei rinnovabili), è stata affidata a una società a responsabilità limitata con socio unico che al momento della partecipazione al bando risultava inattiva e con un capitale sociale di appena 100 euro.
Per superare questo ostacolo si era ricorsi all’avvalimento, ovvero un istituto per cui un operatore economico che partecipa a una procedura di gara per l’affidamento di un appalto pubblico, per il quale è richiesto il possesso di determinati requisiti (economico-finanziari o tecnico-organizzativi), può dichiarare di avvalersi dei requisiti di un altro operatore economico.
Ma l’avvalimento è stato fatto con un’associazione privata e questo non sembra seguire le procedure corrette.
Secondo quanto si è appreso, inoltre, l’affidamento è stato concluso nonostante un parere legale di un avvocato che lo sconsigliava.
In seguito a questo parere, due componenti della commissione aggiudicatrice si sono dissociati da questa decisione e hanno sollecitato la revoca del provvedimento.
Il rifugio, tra l’altro, dovrebbe iniziare l’attività tra pochissimi giorni.
I dubbi, dunque, non riguardano certo il tentativo di migliorare i servizi, ma solo le modalità tecniche dell’affidamento. (g.g.)
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