«Solo 1200 euro lo stipendio dei dipendenti comunali»

27 Ottobre 2014

L’AQUILA. La Uil critica il sindaco Cialente in relazione alla sue considerazioni sugli stipendi dei dipendenti. La polemica è quella riguardante i dipendenti municipali «maleducati». «Inverosimile,...

L’AQUILA. La Uil critica il sindaco Cialente in relazione alla sue considerazioni sugli stipendi dei dipendenti. La polemica è quella riguardante i dipendenti municipali «maleducati».

«Inverosimile, appare, il riferimento alle retribuzioni», dice il sindacalista Simone Tempesta. «Il sindaco non può non sapere, essendo egli stesso un dipendente pubblico con qualifica dirigenziale, che lo stipendio medio del comparto negli enti locali è di 1200 euro, che la tassazione del salario accessorio è circa il doppio rispetto a quella applicata negli altri contratti, che in caso di malattia viene decurtato lo stipendio facendo di fatto pagare una tassa sull’indisposizione; che il contratto collettivo nazionale nel pubblico impiego è scaduto da 5 anni, e che la parte datoriale (lo Stato) non ha nessuna intenzione di procedere al rinnovo negando ai propri lavoratori il giusto adeguamento degli stipendi alle mutate condizioni economiche, e che i datori di lavoro privati si stanno conformando a loro volta al comportamento dell’amministrazione, evitando i rinnovi contrattuali, con grave nocumento per tutti i lavoratori».

«Le denigrazioni, messe in atto da questo genere di politici», conclude, «finalizzate a ottenere consenso tra i cittadini scaricando le colpe di una cattiva amministrazione sui dipendenti, stanno portando ad una progressiva privatizzazione dei servizi pubblici la quale genera anche incremento della spesa, infatti il costo degli appalti è notevolmente superiore a quello della somma delle retribuzioni dei dipendenti pubblici necessari per poter garantire lo stesso servizio».

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