Solo bar, pub, pizzerie e ristoranti
Confcommercio: sono il 90%, così il centro non può essere un’attrattiva
L’AQUILA. Nella mappa dei rientri, incentivati dal bando Fare Centro, che secondo i commercianti «ha avuto più di una lacuna e non ha prodotto l'effetto sperato», si evidenzia un'anomalia: su 86 negozi, il 90% fa riferimento ad attività di somministrazione di bevande e alimenti. Significa che in centro sono presenti quasi esclusivamente bar, pub, pizzerie e ristoranti. «Solo il 10% delle attività non fa riferimento alla somministrazione», sottolinea Angelo Liberati, vice presidente di Confcommercio L’Aquila, «dato estremamente negativo, perché la mancanza di diversificazione dell'offerta non incentiva la fruizione del centro. Nel 2012 la Confcommercio ha presentato un progetto, con tanto di plastico, che giace in una stanza di Palazzo Fibbioni, sul futuro della città con gli accessi, i parcheggi e il ritorno in centro degli attrattori e degli uffici. Una sorta di cronoprogramma, già sperimentato in città come Lecce, che ha avuto i suoi frutti. Una città non vive senza il commercio e il commercio non vive senza una città. La politica non sta facendo abbastanza per portare l'indotto».
Confcommercio e Confesercenti hanno ribadito la necessità di una detassazione di tutte le imposte comunali, dall'insegna alla Tari, fino all'occupazione di suolo pubblico. «Il bando Fare Centro è stata una grande intuizione, ma già allora come Regione eravamo consapevoli di due ordini di problemi: l'accessibilità al centro storico e i parcheggi», ha dichiarato l'ex consigliere regionale, Pierpaolo Pietrucci, «oltre alla convivenza del più grande cantiere d'Europa con i residenti e i commercianti. Il centro storico è, oggi, un delirio: c'è bisogno di una guida forte e di un'interlocuzione col Comune. L'Aquila non può permettersi altri ritardi». Alla manifestazione è arrivato, in tarda mattinata, l'assessore al Commercio, Alessandro Piccinini. «Siamo pronti ad aprire un tavolo di confronto, portando avanti l'interlocuzione già avviata da tempo con i commercianti», ha detto, «incontreremo una delegazione per valutare le proposte». (m.p.)
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