«Solo moneta elettronica per pagare il carburante»

Iniziativa di Di Fabio (Sodifa) dopo l’assalto dei banditi per sradicare il bancomat Le casse resteranno senza contanti per tutta la notte fino alla riapertura
L’AQUILA. L’assalto alla stazione di rifornimento Centrogas-Sodifa, a Vasche di Pianola, lungo il rettilineo di Bagno, per scassinare il bancomat, ha indotto il titolare, Dino Di Fabio, a introdurre una misura che, probabilmente, verrà adottata anche da altri. Infatti, dopo la chiusura serale, ovvero dalle 18,30, alle 7,30, i rifornimenti di carburante potranno essere effettuati solo con moneta elettronica: bancomat, carte di credito, bancoposta, per cui le casseforti resteranno vuote.
La stazione, in particolare, è stata riaperta ieri, «abbassando i prezzi», dopo aver rinforzato tutti i sistemi antintrusione, compresa la videosorveglianza e assicurando anche la presenza di un metronotte.
Di Fabio, che ha patito un danno di decine di migliaia di euro, in una nota, «rinnova l’invito alle forze dell’ordine a una maggiore presenza nelle ore notturne, istituendo posti di blocco che fanno da deterrente a tutti coloro che sono intenzionati a delinquere». L’imprenditore, dopo il furto, ha anche avuto un incontro con il questore al quale ha rappresentato il disagio che tutti i commercianti hanno a seguito di tali incursioni.
L’assalto ai danni del distributore di Di Fabio è stato un fatto da Far West. I banditi hanno assaltato il distributore verso le 3 del 17 novembre con un piano ben definito che, se ha dimostrato una certa organizzazione, dall’altro ha evidenziato l’ignoranza del fatto che ormai i contenitori con i soldi del self service vengono solitamente svuotati a fine giornata. I malviventi si erano preparati il piano d’azione in questo modo: prima hanno rubato alcuni contenitori in disuso da un vicino deposito di legna e poi hanno trafugato un furgone Fiat Daily da una ditta edile. I carrelli e il furgone li hanno utilizzati per bloccare da ambo le parti la strada davanti all’impianto in modo da “operare” senza problemi. Hanno poi utilizzato una ruspa rubata per sradicare due colonnine per l’accettazione delle banconote per il self service, con pochi spiccioli in quanto, come detto, già svuotate dal titolare a fine serata. Nel frattempo era già scattato l’allarme collegato con i carabinieri, i quali, subito sul posto, hanno intercettato la ruspa gialla, marca Gvc, modello Terna (rubato a una ditta edile sulla Mausonia), che si stava allontanando. Sulla pala meccanica del mezzo si trovava solo una delle colonnine divelte. I malviventi, alla vista della pattuglia, sono saltati dall’escavatore ancora in marcia e sono fuggiti a piedi tra i campi facendo perdere le tracce e ancora non sono stati assicurati alla giustizia.
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