«Sono stata aggredita e picchiata»

Insegnante denuncia la violenza, assalita in casa da uno sconosciuto
AVEZZANO. Presa a pugni da un uomo dopo una banale discussione tra pedoni. Un’insegnante avezzanese è finita all’ospedale a causa delle ferite riportate nell’aggressione. L’uomo è ricercato dai carabinieri. Il fatto è accaduto in via XX Settembre, in pieno giorno, dove è residente la professoressa, R.D.F., insegnante in un istituto superiore della città. Erano circa le 17 quando lei, mentre rientrava in casa, ha notato la presenza di un uomo fuori dalla porta e gli ha chiesto se avesse bisogno di qualcosa. Lui ha risposto con tono aggressivo e ne è nata una discussione. La donna ha cercato di rientrare in casa. «Ho capito che sarebbe stato opportuno mettermi in salvo in casa», racconta la donna al Centro, «ho preso le chiavi per aprire il portone e rifugiarmi nel vano scala. Proprio mentre stavo per chiudere la porta quell’uomo è riuscito a infilare le mani e a bloccarla». Stando alla denuncia, l’uomo è entrato in casa e ha cominciato a picchiare l’insegnante. «Mi ha colpita con dei pugni sulla testa e sul viso, a pochi centimetri dalla tempia», racconta ancora sotto shock, «ho cercato di proteggermi in tutti i modi ma lui ha continuato a picchiare senza sosta, come una furia. Alla fine sono fuggita lungo la rampa iniziando a gridare e lui se n’è andato. Sono stati momenti terribili e le cose potevano andare ancora peggio». È stata fornita una descrizione dell’aggressore ai carabinieri di Avezzano che stanno indagando sul caso e raccogliendo informazioni per individuare il violento. I militari dell'Arma sarebbero già sulla buona strada. «È una persona pericolosa», conclude la professoressa, «potrebbe fare la stessa cosa a qualunque altra donna. Spero sia presto assicurato alla giustizia».
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