«Sono stato inseguito all’uscita da scuola», il racconto choc ad Avezzano

Un adolescente è stato pedinato fino a casa al termine delle lezioni. La madre: «Ho avuto paura, fatti all’ordine del giorno»
AVEZZANO. Un ragazzo che torna a casa da scuola, due uomini che gli intimano di fermarsi e uno di loro che continua a seguirlo fino a casa. Momenti di paura per uno studente di un istituto superiore di Avezzano, protagonista nei giorni scorsi di un episodio avvenuto nella zona del sottopasso ferroviario. Erano circa le 12.30 quando l'adolescente, terminata la mattinata scolastica, stava percorrendo la strada di casa. Dopo aver attraversato il sottopasso ferroviario, secondo quanto raccontato dalla famiglia, sarebbe stato avvicinato da due uomini che gli avrebbero intimato di fermarsi. Spaventato dall'atteggiamento dei due sconosciuti, il giovane ha accelerato il passo, ma uno degli uomini avrebbe continuato a seguirlo, rivolgendogli ripetutamente domande. Il ragazzo, temendo per la propria incolumità, ha telefonato alla madre, che in quel momento si trovava al lavoro.
La donna è rimasta in contatto con lui per tutto il tragitto, cercando di rassicurarlo. «Ho avuto veramente paura», racconta la madre. «Mio figlio mi ha chiamata per dirmi che c'era un uomo che lo inseguiva e che inizialmente gli intimava di fermarsi. Quando ha accelerato il passo perché si è spaventato, l'uomo non si è fermato e ha continuato a seguirlo». «Gli ho consigliato di fermarsi e di entrare in qualche bar», prosegue, «ma era molto spaventato e ha continuato a correre fino a casa. Una volta rientrato si è affacciato dalla finestra e ha visto che l'uomo era ancora sotto casa. Non sappiamo cosa volesse da lui, ma sicuramente le intenzioni non erano delle migliori. Inizialmente era insieme a un altro uomo, poi lo ha fatto allontanare ed è rimasto da solo». Non è chiaro quale fosse lo scopo dell'uomo né se intendesse effettivamente aggredire o minacciare lo studente. Resta, tuttavia, la paura vissuta dall'adolescente e la preoccupazione della famiglia.
La madre riferisce anche altre situazioni che, a suo dire, renderebbero particolarmente delicato il passaggio nella zona del sottopasso ferroviario. «Purtroppo episodi del genere sono all'ordine del giorno», afferma. «Spesso mio figlio, quando attraversa il sottopasso, si sente proporre da alcune persone l'acquisto di droga. Credo che, per la tranquillità di tutti, l'area dovrebbe essere maggiormente presidiata, perché se queste cose succedono in pieno giorno significa che non siamo più sicuri». Si tratta di circostanze riferite dalla famiglia, che sollecita una maggiore presenza delle forze dell'ordine, soprattutto nelle fasce orarie coincidenti con l'uscita degli studenti. Sul fronte dei lavori e della sorveglianza interviene il consigliere comunale con delega ai Lavori pubblici, Gianluca Presutti, che chiarisce le competenze relative agli interventi nell'area della stazione. «Quello legato alla stazione, purtroppo, non è un lavoro che facciamo noi», spiega il consigliere, precisando che per il completamento dell'intervento saranno necessari ancora tempi lunghi: «Ci vorrà più di un anno».
Diversa, invece, la situazione per piazza Matteotti, dove i lavori sono destinati a raggiungere una tappa importante entro la fine di novembre. «Per piazza Matteotti è prevista la riconsegna del cantiere il 30 novembre», riferisce Presutti. «Già nei prossimi giorni saranno arretrate le transenne per permettere il passaggio pedonale». Il consigliere sottolinea inoltre che «abbiamo rafforzato la sorveglianza», facendo riferimento alle misure predisposte in concomitanza con la riapertura dell'area interessata dagli interventi. Novità sono previste anche per corso della Libertà, altro punto nevralgico della viabilità e dei collegamenti pedonali nella zona della stazione. «Pavimenteremo il primo tratto entro il 30 novembre, in modo da poterlo riaprire in quella data», precisa Presutti. «I lavori proseguiranno poi dopo l'inverno». Gli interventi di riqualificazione e la progressiva riapertura degli spazi pubblici rappresentano aspetti distinti rispetto alle richieste di maggiore sicurezza avanzate dalla famiglia dello studente. La richiesta resta quella di controlli più frequenti e di una presenza visibile nelle ore di maggiore afflusso, affinché il tragitto tra scuola e abitazione non diventi motivo di preoccupazione per ragazzi e genitori.
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