Soprintendenza, Biondi scrive al ministro

Il primo cittadino ha coinvolto anche il sottosegretario Vacca per mantenere la sede archeologica
L’AQUILA. «La sede della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per L'Aquila e il cratere deve restare in città». Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, ha inviato ieri mattina una lettera al ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, al sottosegretario con delega alla Ricostruzione e alla tutela del patrimonio culturale e paesaggistico, Gianluca Vacca, e al direttore generale del Mibac, Giovanni Panebianco.
La richiesta è volta a garantire il mantenimento della Soprintendenza per il cratere nel capoluogo di regione. «Ho chiesto di prorogare la presenza all'Aquila della sede della struttura al prossimo, che il prossimo 31 dicembre dovrebbe confluire nella sede unica di Chieti, sulla base di una disposizione assunta nel 2016», fa sapere Biondi, «a ridosso di quasi un secolo di permanenza nel capoluogo di regione, sesto centro storico d’Italia per presenza di monumenti, e in piena ricostruzione post-sismica», afferma Biondi. «L’Aquila rischia di perdere un’istituzione che ha dato e continua a dare un contributo eccezionale e determinante per il recupero dei monumenti e del patrimonio culturale della nostra città».
«La permanenza delle strutture ministeriali, peraltro, dovrà essere solo il primo passo affinché queste vengano stabilizzate e si ponga riparo a un’operazione mirata a impoverire e mortificare il territorio aquilano, portata a compimento nel colpevole silenzio di chi, nel centrosinistra, governava a livello locale e nazionale», si legge nella missiva. «Confido che possa essere individuato un percorso concreto e condiviso, che consenta di agli uffici della Soprintendenza di proseguire la propria attività all’Aquila, la cui presenza è imprescindibile per la rinascita dei beni storici e monumentali di questa terra». Una riflessione condivisa dalla soprintendente, Alessandra Vittorini, che dirige l'ufficio aquilano: «L'attuale assetto della Soprintendenza all'Aquila prevede la scadenza al 31 dicembre», ha spiegato Vittorini, «so l'impegno che il sindaco ha messo nel sostenere il lavoro fatto dalla Soprintendenza: poi, cosa questo produrrà nel tempo di esiti e di modifiche, lo vedremo. Noi continuiamo a lavorare, come abbiamo sempre fatto, in attesa di sapere quali sono le sorti di questo ufficio». (m.p.)
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