Sorelle intossicate dal monossido a Gioia dei Marsi, colpa di una stufa difettosa

Due ragazze di 21 e 26 anni soccorse e trasferite in camera iperbarica al policlinico Umberto I, dove sono state salvate
GIOIA DEI MARSI. Rischiano di perdere la vita a causa di una stufa difettosa in casa. Due sorelle di 21 e 26 anni, di origine marocchina e residenti a Gioia dei Marsi, sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio e sono state soccorse nella notte dopo l’arrivo al pronto soccorso di Avezzano.
Le due giovani sono arrivate in ospedale accusando i sintomi tipici dell’intossicazione, riconducibili con ogni probabilità all’utilizzo di una stufa domestica. Dopo le prime cure e gli accertamenti clinici, i sanitari hanno disposto il trasferimento all’ospedale Umberto I di Roma, dove entrambe sono state sottoposte a trattamento nelle camere iperbariche. Le condizioni delle sorelle non destano particolare preoccupazione. La 21enne è stata giudicata non grave, mentre la 26enne presenta un quadro ancora più lieve.
Secondo quanto si apprende, potrebbero essere dimesse tra oggi e domani, una volta completato il ciclo terapeutico e gli ultimi controlli. Ancora una volta, dunque, le stufe utilizzate per il riscaldamento domestico tornano a rappresentare un serio pericolo, soprattutto in abitazioni dove mancano sistemi di controllo adeguati o dove le condizioni economiche rendono difficile l’adozione di soluzioni più sicure.
L’episodio riporta alla memoria quanto accaduto circa un mese fa a Ortucchio, dove un padre e un figlio, anche loro di origine marocchina, rimasero a loro volta intossicati dal monossido di carbonio sprigionatosi in circostanze simili. In quel caso le condizioni erano apparse più gravi, ma anche allora l’intervento tempestivo dei soccorsi aveva evitato conseguenze irreparabili.
Situazioni che continuano ad accadere e che pongono l’accento su una problematica sociale spesso sottovalutata. In molte famiglie straniere, e non solo, le difficoltà nel riscaldare adeguatamente le abitazioni spingono all’uso di stufe vecchie o non a norma. Da qui l’ennesimo appello alla prevenzione, al controllo degli impianti e alla sicurezza, perché il monossido di carbonio resta un nemico silenzioso, invisibile e potenzialmente letale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

