Sorelline ritrovate, la zia che le nascondeva: «Me l’ha chiesto la mamma, sapevo che le stavano cercando»

Sono le parole utilizzate dall'anziana che vive nell'appartamento dove erano nascoste le due sorelline scomparse a Cividella Alfedena, ritrovate ieri a Formia. "Qui le ha portate il nonno. Sono stata contattata appositamente per questo e ho seguito un ordine: la mamma e il nonno mi hanno detto di non farle uscire di casa"
FORMIA. "Dovevo tenere le bambine. Ho capito che le stavano cercando, non sono scema: ne parlava la televisione". Sono le parole utilizzate dall'anziana che vive nell'appartamento dove erano nascoste le due sorelline scomparse a Cividella Alfedena, ritrovate ieri a Formia. "Qui le ha portate il nonno. Sono stata contattata appositamente per questo e ho seguito un ordine: la mamma e il nonno mi hanno detto di non farle uscire di casa", aggiunge la donna, loro zia acquisita: "Non mi sono fatta nessuna domanda. Loro portavano il cibo da mangiare: io non ho speso neanche 5 lire. Hanno riempito una camera di spesa, con roba da mangiare per due o tre mesi. L'ultima cosa che ho detto alle bambine è stata: 'mi dispiace'. Solo Sarah mi ha guardato, e le ho fatto capire che mi dispiaceva. Loro non volevano andare in nessuna struttura se non dalla madre. Guardavano i telegiornali dalla mattina alla sera, mentre io mi ero stancata di guardarli". Poi, sul papà delle bimbe: "Non mi piace, non mi attira, mi è antipatico".
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CONTROLLI.
Pochi istanti fa i carabinieri sono saliti in tre scale delle case Ater dove ieri sono state ritrovate a Formia le sorelline scomparse a Cividella Alfedena, situate a due passi dall'abitazione dello zio materno dove erano nascoste. I militari dell'Arma sono entrati nei portoni delle scale L, al numero civico 24, I, al numero civico 20, e infine M, tutte nel lotto numero 8. In una di queste, la L, dove poi sono tornati una seconda volta trattenendosi più a lungo, vive una persona che ha lo stesso cognome della madre delle bimbe.
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LE REAZIONI.
"Ho visto le bambine e le ho accompagnate in una struttura. Vivono uno stato di forte stress emotivo, ma non mi sono permesso di chiedere loro nulla della vicenda: lo farà chi di dovere". Sono le parole del sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, tutore legale delle sorelline scomparse a Cividella Alfedena e ritrovate ieri sera a Formia, in provincia di Latina. "Seguiremo la vicenda per comprendere gli sviluppi delle indagini e gli accertamenti degli inquirenti. Cureremo gli interessi legali e materiali delle ragazze" aggiunge Stefanelli: "Sarà un percorso difficile, anche alla luce del fatto che adesso tutte le relazioni si complicheranno ancora di più. È una situazione molto difficile da gestire".
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"Il tempismo delle serrate e tenaci attività di indagine e di ricerca ha evitato un epilogo che avrebbe anche potuto essere triste. Auguro a Sarah e Alisya di tornare al più presto nella loro tranquillità e di poter dimenticare presto questa esperienza". Sono le parole utilizzate dal sindaco di Formia, Gianluca Taddeo, primo cittadino del comune in provincia di Latina dove ieri sera sono state ritrovate le sorelline scomparse a Cividella Alfedena, affidate al suo profilo Facebook. "Ringrazio, a nome dell'intera città di Formia, le forze dell'ordine, i carabinieri del Ros, i carabinieri di Formia e la procura della Repubblica che, in ottimo e costante coordinamento, sono riusciti in questo bellissimo risultato e che certamente sapranno fare chiarezza su tutti gli aspetti dell'accaduto" chiosa il sindaco sui social.

