Pineto, si apre l’era Barilari: «Qui c’è grande ambizione»

Prima conferenza stampa del nuovo allenatore: «Ho ritrovato l’entusiasmo». Il ds Di Giuseppe conferma l’arrivo di Alessandretti, pronti due anni di contratto
PINETO. In un clima disteso, con l’entusiasmo e la voglia di iniziare una nuova avventura, si è ufficialmente aperta in casa Pineto l’era targata Enrico Barilari. Il 52enne allenatore ligure, che ha siglato un contratto di un anno, è stato presentato ieri mattina con una conferenza stampa al “Mariani-Pavone”, alla quale hanno preso parte anche il presidente Silvio Brocco e il ds Marcello Di Giuseppe. Ad aprire la kermesse è stato il patron del club biancazzurro che non ha mancato di ringraziare il tecnico uscente Ivan Tisci e il suo staff per i risultati precedentemente raggiunti, prima di introdurre la figura di Barilari. «Accogliamo con grande piacere il nuovo mister, crediamo sia la scelta giusta per portare avanti i nostri progetti di formazione e valorizzazione dei giovani», ha esordito il presidente. «Partiamo come sempre con grande entusiasmo, voglia di far bene e divertirci».
Non nasconde un pizzico di emozione Enrico Barilari che, dopo le esperienze delicate nel girone C con Sorrento e Foggia, ritrova quello centrale. «Sono più emozionato di quello che pensavo», le prime parole del neo-tecnico biancazzurro. «È un piacere essere qui: ho passato tante ore con presidente e direttore e l’entusiasmo che riescono a trasmettere è quotidiano. Avevo già avuto un colloquio con loro due anni fa e conoscevo già l’ambiente. Ho seguito tantissime partite del Pineto, un po’ per simpatia e un po’ per vedere cosa sarebbero riusciti a fare. L’idea che hanno del calcio sostenibile, che valorizza i giovani portando anche risultati, è la mia stessa visione di calcio». Negli ultimi anni Enrico Barilari è passato dalla cavalcata che ha portato il Sestri Levante tra i Pro, alla retrocessione dolorosa vissuta con il Foggia solo qualche mese fa. Ma il tecnico è certo che l’intero bagaglio servirà come esperienza per il futuro.
«Sono reduce da due anni difficili», continua, «ma sono stati una bella palestra. Adesso c’è voglia di ripartire. Una cosa ho imparato, che è il momento in cui tutto va bene quello in cui devi spingere ancora più forte: a Sorrento e Foggia forse ho sbagliato qualcosa nella gestione del momento di euforia. Qui a Pineto si sta bene, si sta troppo bene», sorride, «e il problema è proprio quello. Anche per questo bisogna essere ambiziosi e cercare sempre lo stimolo per fare meglio». Il tecnico si dice soddisfatto del materiale umano a disposizione e annuncia che lavorerà fin da subito su più soluzioni tattiche: «La rosa mi piace molto per il modo di lavorare, perch sono ragazzi che non hanno paura di sperimentare. Vorrei mettermi a loro disposizione e lavorare sui principi e sulla mentalità, più che su un modulo in particolare. Spesso», spiega, «sono stato etichettato come uno da 4-3-3, soprattutto a Foggia dove hanno una visione vincente che deriva dal passato. Io adoro quel modulo, ma non è un dogma e lavoreremo già dal ritiro su più situazioni».
Ritiro che partirà il 18 luglio e si svolgerà fino all'8 agosto nella località di Palena, che il tecnico ha già avuto modo di visionare. Un feeling, quello con l’allenatore di Levanto, che affonda le radici nel periodo in cui il Pineto militava ancora in serie D e giocò la finale della Poule Scudetto contro il Sestri Levante che Barilari portò tra i Pro. Il modo di giocare del tecnico piacquero subito a Di Giuseppe, allora semplice spettatore di quella partita. Due anni fa, quando la scelta ricadde su Cudini, l’accordo era praticamente ad un passo. Ma quello di oggi è fotografato come il momento giusto: «Il fatto che Barilari non abbia fatto benissimo negli ultimi due anni», spiega Di Giuseppe, «è ispirazione ancor più forte a prendere un allenatore stramotivato, oltre che bravo. Mi ha trasmesso una motivazione importante. Ecco perché è arrivato adesso e perché ci crediamo tanto».
Quindi, sul mercato, Di Giuseppe annuncia la chiusura dell’accordo con Giovanni Alessandretti, che ha siglato un biennale e vestirà la maglia biancazzurra: «È un giocatore del Pineto, con lui abbiamo trovato l’accordo. Per quanto riguarda la partenza di Postiglione siamo vicini, non proprio ai dettagli, ma comunque in parola». E il riferimento è al Benevento. «Quella che si apre», continua Di Giuseppe, «sarà una settimana importante, ci stiamo muovendo e potrebbero esserci anche delle entrate». Schirone? «So che è attenzionato, ma mentre su Postiglione abbiamo avuto diverse trattative e una è quasi chiusa, su Schirone attendo ancora che gli interessati si facciano avanti. Credo possa fare il salto di categoria perché lo merita».
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