Sorgi: vile aggressione al calciatore
Il presidente del Caruscino torna sull’episodio: nessuna rissa, scuse da altri atleti
AVEZZANO. Un gesto «violento e deprecabile» che ha macchiato «una bella giornata di sport». La società San Giuseppe di Caruscino fa chiarezza su quanto accaduto domenica a Massa d’Albe nel corso della gara contro la Marsicana nel campionato di Seconda categoria girone A (1-0 il finale).
«Nessuna rissa», precisa l’avvocato Giovanni Sorgi, presidente del San Giuseppe di Caruscino, «la partita tra le due squadre si è svolto nel modo più corretto e nel pieno rispetto tra i giocatori in campo, senza alcun elemento di screzio. Solo al triplice fischio finale, mentre tutti i calciatori si dirigevano tranquillamente verso gli spogliatoi, il signor Mario Di Girolamo, in modo improvviso e senza alcuna valida giustificazione, colpiva con una testata allo zigomo sinistro il nostro calciatore Matteo Marco Aurelio causandogli una ferita lacero contusa sull’orbita sinistra con conseguente, copiosa, fuoriuscita di sangue. L’autore dell’insano gesto veniva subito allontanato dai propri compagni e condotto dentro gli spogliatoi, mentre Marcoaurelio, dopo le prime cure sul posto, veniva accompagnato al pronto soccorso di Tagliacozzo dove venivano applicati 4 punti di sutura sulla ferita e riconosciuti diversi giorni di prognosi».
Sul caso verrà presentata anche una denuncia.
«Rimarchiamo, in modo forte», aggiunge Sorgi, «che non vi sono stati comportamenti ingiuriosi o provocatori da parte del nostro tesserato nei confronti dell’avversario che ha posto in essere un gesto violento e deprecabile. La vile aggressione subita dal nostro calciatore non può e non deve essere giustificata, proprio in considerazione del tranquillo contesto sportivo in cui è avvenuta, dello spirito sociale che muove l’attività delle società dilettantistiche nonché delle numerose persone che hanno partecipano, in modo esemplare, alla stessa attività agonistica. Nel ribadire che non vi è stata alcuna rissa tra i tesserati delle due squadre, sottolineo come alcuni degli stessi calciatori della Marsicana, sia nell’immediatezza dei fatti che in seguito», conclude Sorgi, «hanno chiesto scusa dell’assurda condotta posta in essere dal proprio compagno prendendo nettamente le distanze dallo stesso. Di fatto solo lo sconsiderato e assurdo comportamento di una persona ha macchiato una bella domenica di sport».
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